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Scienza, no magia

Oltre a essere bravi scrittori e lettori siamo anche esperti scienziati!Facciamo un sacco di esperimenti molto belli, utilizzando tanti materiali diversi: carta, cera della candela, vetro, capelli, acqua anche sotto forma di ghiaccio.
Infatti quando arriva la maestra Cristina che è la nostra maestra di scienze, le facciamo un sacco di domande per capire quale esperimento dovremo fare. Ci sono alcuni esperimenti che ci piacciono e altri un po’ meno. Alcuni esperimenti durano più a lungo di un giorno perché richiedono tante osservazioni.
Giorni fa abbiamo fatto due esperimenti che ci hanno davvero colpito.
Volete rifarlo anche voi a casa? Ecco di seguito quello che vi servirà per rifarlo!

Esperimento dell’ acqua

I fase
OCCORRENTE:
– acqua
– bicchiere
– cartolina
II fase

PROCEDIMENTO:
Bisogna riempire il bicchiere d’acqua e poi coprire con la cartolina.
Rovesciare e poi togliere la mano sotto.
III fase
SPIEGAZIONE:
La cartolina non cade ma rimane attaccata sotto il bicchiere
La cartolina non cade perché la pressione dell’aria, da sotto pareggia la spinta dell’acqua da sopra.

Pepe in fuga

I fase
OCCORRENTE:
– una bacinella
– del pepe
– acqua
– sapone per piatti
II fase
PROCEDIMENTO:
Bisogna prendere la bacinella,poi riempirla d’ acqua.
Poi cospargere il pepe nell’ acqua;poi mettere un goccio di sapone per piatti sul dito.
Ora appoggiare il dito sull’ acqua ed il pepe “scapperà” dal punto dove avevi appoggiato il dito.
III fase
SPIEGAZIONE:
Il sapone riduce la tensione superficiale dell’acqua, riducendo la reciproca attrazione delle molecole d’acqua. Lungo i bordi del piatto, lontani dal sapone, la tensione superficiale dell’acqua non cambia, quindi attrae il pepe.
Il sapone quindi rompe la tensione superficiale e quando la tensione superficiale si rompe, il pepe viene tirato verso i bordi del piatto.

Giovanni C.,Andrea M.

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