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CHERNOBYL

Il disastro avvenne il 26 aprile 1986, nel paese omonimo fra Bielorussia e Ucraina…L’esplosione della centrale nucleare causò la liberazione nell’ambiente di una grandissima quantità di radiazioni e gli abitanti, la flora la fauna nelle vicinanze subirono gravi danni ed effetti collaterali.
Le radiazioni arrivarono addirittura in Europa, interessando anche l’Italia.
Il materiale radioattivo liberato dal reattore può portare alla morte in meno di 5 minuti: i sintomi all’inizio sono nausea e vomito seguito poi da una forte diarrea ed infine sfinimento e morte.
Molti abitanti (circa 6000) morirono negli anni successivi per tumori alla tiroide; molte donne che riuscirono a sopravvivere non vollero rischiare di mettere al mondo bambini per paura che fossero contaminati e morissero in breve tempo e che nascessero con gravi malformazioni a causa delle mutazioni genetiche derivate dall’esposizione alle radiazioni.
Tornare adesso a Chernobyl sarebbe sinonimo di suicidio perché le radiazioni son ancora troppo forti, anche se recentemente su Google maps è stata fatta una scoperta inquietante: del sangue fresco su un muro….
Sarà una fake o realtà?

A cura di Tommaso G.

Redazione Classe 2^DCHERNOBYL
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