Storie e Racconti

IL PRINCIPE BALDUCCIO E IL SUO AMICO FOSCO NIENTEPESCA (Quinto Episodio)

10 Giu 2026

Cari lettori e lettrici, eccoci arrivati all’ultimo episodio e con questo auguriamo buone vacanze a tutti!
A cura di Lapo, Viola, Nicolas, Sebastian e Lorenzo M.

COME IN TUTTE LE FIABE TUTTI VISSERO FELICI E CONTENTI
Bisogna ora sapere, che vicino al castello di Balduccio, c’era un bel paesino con un bel ristorantino, e che il cuoco non sopportava l’ idea che il principino trasformasse il suo castello in un goloso posticino.
Il cuoco si chiamava Aldo, uno spilungone, con: capelli neri, occhi marroni, naso a patata, guance rosse e paffutelle, baffi a girandola, bocca piccola con labbra fini. Per essere un cuoco non era cicciottello e aveva gambe lunghe e forti. Di umore era sempre nero e non di rado lo si sentiva rimuginare:” Lui è principe? Bene, è questo ciò che deve fare! Non il cuoco, lui deve comandare, ci son io che son bravo a cucinare!”. Così più rimuginava e più nero diventava.
Vicino al paesino, in un bosco c’era una caverna dove viveva un vecchio mago di nome Marco che nell’insieme non faceva affatto una buona impressione.
Un giorno Aldo gli chiese una pozione magica, che potesse cambiare la decisione dei genitori di Balduccio. Così Aldo invitò re Stefano e la regina Elena al suo ristorante. I genitori accettarono e quando arrivarono ordinarono un’ottima pizza margherita sulla quale Aldo sparse gocce della pozione magica, che si chiamava “Cambidea”.
Loro mangiarono con soddisfazione e dopo pranzo andarono da Balduccio per fargli cambiare idea sul ristorante.
Balduccio rimase sorpreso per quello che i suoi genitori volevano ora da lui. Pensò che questo cambiamento fosse dovuto ad una magia. Perciò decise che per una settimana avrebbe seguito Aldo. Così facendo vide Aldo portare la pozione rimasta al mago Marco. Balduccio aspettò che andassero via e la prese pensando di ripagare il cuoco Aldo di “egual moneta”.
Tornato al paesino con la pozione, entrò nel castello, vide i suoi genitori e gli offrì la pozione per fargli cambiare idea. A quel punto Balduccio chiese di nuovo se poteva aprire il ristorante e la risposta ovviamente fu sì.
Quando Aldo entrò nella sua, trattoria, vide delle impronte e insospettito le seguì, giunse così al castello.
Era ora di cena e Aldo si fece ricevere, Balduccio fu felice di vederlo e lo invitò a cenare, perché in fondo non ce l’ aveva con lui e lo riteneva un cuoco da rispettare.
Aldo era ancora arrabbiato e non si aspettava di essere invitato. Pensò a un tranello, ma Balduccio
aveva preparato un ottimo agnello, quell’odorino stuzzicò il suo nasino, si arricciò i baffi e tra sé pensò: “Questo è un cuoco sopraffino!”. Perciò mangiò tutto dall’inizio alla fine apprezzando moltissimo anche le patatine. A quel punto era “satollo” e tra capo e collo, anche grazie al buon vino, chiese al principino di aprire insieme a lui un bel ristorantino. Balduccio vedendo Aldo così soddisfatto, non ci pensò su e, detto-fatto, fecero il loro patto: “Cibo buono per tutti, dall’antipasto ai frutti”.
Così vissero felici, ricchi e contenti anche per il tempo a venire, con tutti i loro parenti.

A cura di Lapo, Viola, Nicolas, Sebastian e Lorenzo M.


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