Cari lettori e lettrici,
come lo scorso anno abbiamo scritto il nostro primo libro di classe cartaceo, quest’anno scriveremo il nostro primo libro digitale.
Lo pubblicheremo a puntate… Seguiteci… E buona lettura a tutti!
A cura di Emma, Mattia, Camilla, Iris e Annachiara
C’era una volta,
in un paese lontano lontano, un giovane principe.
Il giovane principe, di nome Balduccio, aveva tutto quello che si poteva desiderare, ma era profondamente infelice. Sembrava che niente gli piacesse o meglio, c’era una cosa che lui fortemente desiderava: il principe Balduccio non voleva essere principe, ma in cuor suo si sentiva un cuoco.
Aveva i capelli castano chiaro e gli occhi verdi, era di statura media e nonostante fosse un principe, aveva gusti molto semplici anche se voleva sempre raggiungere i suoi scopi.
I sui amici erano: un cane di nome Lancillotto, basso e peloso, che seguiva sempre Balduccio. Lancillotto era molto affezionato al principe, erano insieme da quando era cucciolo, Balduccio lo aveva salvato da morte certa, infatti lo trovò, un giorno, mentre andava a caccia abbandonato e ferito sulla neve. Balduccio aveva anche un amico pescatore di nome Fosco, detto “Nientepesca”.
Era un omone alto con un bel viso rotondo, lunghi baffi bianchi sotto un bel grosso naso a patata. Dalle folte sopracciglia bianche, sempre un po’ corrugate, spuntavano due occhietti neri. La sua bocca, sempre pronta al sorriso, dava al suo viso un’espressione di serenità. Fosco era detto “Nientepesca” dai suoi compaesani perché, pur essendo un pescatore, la sua lenza era sempre senza pesci, o meglio: lui i pesci li tirava su, ma poi, immaginandoli in padella, li ributtava in acqua.
Fosco e Balduccio si erano conosciuti sulle rive di un fiume e certe volte Balduccio lo invitava al castello, perché era felice di stare in sua compagnia.
Un giorno i due amici si incontrarono e Fosco notò che Balduccio era molto triste, perciò gli chiese: “Cosa c’è che non va amico mio?” “Caro Fosco tu lo sai, io sono un principe, ma in cuor mio, io il cuoco vorrei fare!”.
Con un grande sospiro Balduccio smise di parlare, mentre i suoi occhi si riempirono di lacrime.



I disegni originali dei bambini sono stati fotografati e poi “aggiustati” nei colori e contrasto con Gemini
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