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Museo Galileo Galilei

Il 22 febbraio 2016 siamo andati con la classe al museo Galileo Galilei; ad accoglierci c’era lo scienziato “in persona” che ci ha spiegato le sue scoperte e le sue invenzioni ed insieme al quale abbiamo fatto la visita del museo, vedendo diversi oggetti tra i quali voglio spiegare quelli che mi hanno interessato di più.

Il cannocchiale. Galilei Galileo costruì un tubo in legno mettendo alle estremità due lenti,una convessa e una concava facendo sì che le cose su cui si puntava si ingrandissero di 21 volte. Lui fu il primo uomo che punto il cannocchiale al cielo e così fece molte scopre importantissime.

La teoria eliocentrica: Galileo affermò che grazie alle regole matematiche e al suo studio con il cannocchiale il sole era al centro dell’universo e non la terra.

Questa affermazione creò molti problemi a Galileo poiché la chiesa lo condannò di eresia in quanto le sue affermazioni andavano contro le Sacre Scritture bibliche dove in un passo del vecchio testamento Giosuè dice “fermati o Sole” (Giosuè 10,12 “Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: «Sole, fèrmati in Gàbaone tu, luna, sulla valle di Aialon”). questo fece capire che era il sole a muoversi e che la terra fosse al centro dell’universo. Per questo fu condannato al carcere a vita, che poi fu trasformata in una condanna agli arresti domiciliari, che dovette scontare nella propria villa di Arcetri a Firenze. Inoltre fu condannato a recitare preghiere quotidiane per tre anni e dovette pronunciare un atto di abiura.

siderevs_nvncivsSiderius nuncius: Il siderius nuncius è l’opera nella quale Galileo annunciò la scoperta dei satelliti di Giove e propose, anche con l’aiuto di grafici ed illustrazioni, analisi di nuovi fenomeni celesti osservati con il cannocchiale a Padova, all’inizio del 1610.
La pubblicazione dell’opera e la dedica ai Medici dei satelliti di Giove (denominati “Stelle Medicee”) aprirono la strada al ritorno in Toscana di Galileo, al quale Cosimo II conferì la carica di Matematico e Filosofo del Granduca.

Galileo visse i suoi ultimi anni nella villa di Arcetri dove, date le sue condizioni precarie, nel 1639 poté ospitare il giovane Francesco Viviani e poco dopo anche Evangelista Torricelli. Viviani descrisse gli ultimi giorni di Galileo in malattia ormai da due mesi quando poi all’età di settantasette anni Galileo morì l’otto gennaio 1642.

La sfera armillare
Iniziata il 4 marzo 1588 e terminata il 6 maggio 1593, questa grande sfera armillare, proviene dalla grande collezione medicea e venne costruita da Antonio Santucci, per volere di Ferdinando I de’ Medici. La sfera rappresenta la “macchina universale” del mondo secondo la teoria geocentrica di Aristotele e Tolomeo. Al centro della sfera c’è la terra e sorprende come siano rappresentati posti che all’epoca non si conoscevano bene.
Restaurata nell’Ottocento da Ferdinando Meucci, essa risulta oggi incompleta ed incongruente in certe sue parti.

A cura di Thea Gabbrielli

Redazione Classe 2^CMuseo Galileo Galilei
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