pitagora.jpg

IL TEOREMA DI PITAGORA

I tempi sono tristi! Il vecchio mondo s’usa
A trascinarsi il fianco nel giro dei pianeti!
Le balene si fan sempre più rare, i feti
voglion dar fuoco all’ alcool ove la vita han chiusa.Per consolarti, o povera anima mia, ripeti:
il quadrato costrutto sovra l’ ipotenusa
è la somma di quelli fatti sui due cateti.
Anima mia rammenti? Dall’ ombre d’ oggi illusa,
questo non ti riporta al raggio dei dì lieti?
O che non ci fiorivano nel cuor tutti i roseti
al tempo in cui a zuffa coll’ algebra confusa,
sui banchi imparavamo, monelli irrequieti,
che il quadro costrutto sovra l’ ipotenusa
è la somma di quelli fatti sui due cateti?
Ora, i tempi a mal volgono. L’ un polo l’ altro accusa
di accaparrarsi il ghiaccio, e sono ambo inquieti;
l’ oche pretendon esser -ahimè- cigni; i poeti
annegano in tropp’ acqua il vino della musa;
le questioni scottanti brucian tutti i tappeti;
ma il quadrato costrutto sovra l’ ipotenusa
è la somma di quelli fatti sui due cateti.
Il cannone, Tamagno delle battaglie, abusa
della sua voce, e fulmina. –O dunque, dai roveti
ardenti più non parlano i Jeova ai profeti?
Non tentenna la terra a un guardo di Medusa?
Un mane, techel, phares è a tutte le pareti…
Ma il quadrato costrutto sovra l’ ipotenusa
è la somma di quelli fatti sui due cateti.
La vita è una prigione in che l’ anima hai chiusa,
uomo, ed invano brancoli cercando alle pareti.
Sono di là da quelle i bei fonti segreti
ove tu aneli, e dove la pura gioia è fusa.
Qui, solo hai qualche gocciola di ver per le tue seti.
Il quadrato costrutto sovra l’ ipotenusa
è la somma di quelli fatti sui due cateti.

A cura di Ernesto Regazzoni

Redazione di ClasseIL TEOREMA DI PITAGORA
Share this post