luglio 2014

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Dublino… una città, tante lingue

DSC01716[1]Che bella l’Irlanda… le città… Dublino, Cork, Belfast e le numerose contee…  .

Io sono stato a visitare Dublino, e ho guardato con i miei occhi la bellezza di una città multiculturale anche se urbana e industriale, Dublino ha mantenuto la sua bellezza naturale Irlandese.

Ci sono numerose cattedrali: la St. Patrick Cathedral

 

 

 

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O la Christ Church.

In dublino ci sono molte cose da visitare… una che vi consiglio è lo zoo di Dublino, molto, ma molto interessante.

Insomma, per chi vuole andare all’estero consiglio a tutti l’Irlanda, tutta.

La natura ti circonda le opere, i castelli e molto altro.

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I MONDIALI DI CALCIO

untitledIl campionato mondiale di calcio, è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali maschili. Nato nel 1930 da un’idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni 4 anni sotto l’organizzazione della FIFA ed è l’evento sportivo più seguito al mondo. La squadra vincente è proclamata “campione del mondo”.
La vincitrice dell’ultima edizione è la Spagna.
Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet.
Nel 1983 la coppa fu rubata e non più ritrovata. Non fu l’unico furto, ne avvenne un altro prima dell’inizio dei mondiali del 1996 in Inghilterra ma in quel caso fu ritrovata dopo pochi giorni.
Dopo il 1970 fu usato un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA.
Fino al 2006 i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all’edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia laminata in oro. Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l’hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l’originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l’originale viene ritirata e sostituita da una copia laminata in oro.
La nazionale che ha vinto il trofeo per il maggior numero di volte è il Brasile con 5 titoli, segue l’Italia con 4, la Germania con 3, l’Argentina e l’Uruguay con 2, Francia, Inghilterra e Spagna con un solo titolo.
Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa.
Dal 1938, il paese ospitante riceve la partecipazione automatica alla fase finale. Questo diritto era garantito anche ai campioni in carica, ma dal 2002 la qualificazione automatica è stata ritirata e anche i vincitori dell’ultima edizione dovranno ottenere il pass attraverso i turni preliminari.
Al campionato mondiale partecipano 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.
In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo.
La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, calci di rigore. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.
In questi giorni si sta svolgendo un campionato del mondo, in Brasile.
Dario Maccarrone

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AdminI MONDIALI DI CALCIO

Il canto

canto blog totta (1)Il canto mette in contatto noi con l’universo. Il canto serve per identificarci alla velocità della luce, per divertirci nel vero senso della parola, per entrare nell’universo, nell’infinito, nel diverso. Il canto è espansione della coscienza, è vera conoscenza….è per questo che le montagne, la luna e le strade non possono che essere cantate, se davvero le voglio conoscere, se davvero le voglio rappresentare. Il canto è il modo più efficace e più vero per rappresentare la realtà. Il canto serve anche per risvegliare la voce e la parola. Ma questo è un altro discorso. Oppure no, è lo stesso discorso rifatto da capo, non rivolto al canto, ma alla parola rinnovata. Parola viva e canto vero sono la stessa cosa. Cantare, organizzare l’esperienza Il canto investe tutte le dimensioni dell’essere: emotiva, fisica, spirituale. Sarà per questo motivo che chiunque si troverà a cantare di fronte a noi sarà più esperto di noi in una qualche piega dell’esistenza. Per noi, chiunque egli sia, sarà portatore di un insegnamento. Sarà per questo motivo che cantare di fronte agli altri è sempre un’esperienza potente, che, per quanto naturale, mette talvolta un po’ paura, specialmente se non ci siamo abituati. Cantare è espressione dell’intelligenza emotiva…….. Tutto questo che ho appena scritto, è frutto di interessanti letture e articoli… ma la mia esperienza, quella di Carlotta, è esattamente la stessa cosa…… a cura di Carlotta Daziano  🙂

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Analisi del significato della parola “gatto” nella cultura contemporanea

Sissi e PascalIntervista al dottor Pascal, docente di Gattologia, e alla dottoressa Sissi, docente di Storia della Civiltà Felina, all’Università di Gattocity.

“I gatti fanno miao” inizia così il dottor Pascal la nostra intervista “ma la vera domanda è: cosa significa oramai ‘gatto’?”

Lei cosa ne pensa, professore?

Credo che i gatti stiano prendendo un’importanza sempre maggiore nella nostra società, così piena di contraddizioni: sono un punto di riferimento.

Spieghi meglio questa affermazione.

Credo che, in parole povere, possiamo riassumere questo nuovo fenomeno sociale in una frase: “Gatto è Bello”. Pensi un po’ alla grande importanza che la parola ‘miao’ ha assunto in questi anni. Pensi alla canzone “Il coccodrillo come fa? (pappappappapa)”: come dice lo stesso brano, “non c’è nessuno che lo sa”; invece il verso del gatto è noto a tutte le persone del mondo: “miao”.

Se è per questo, anche il verso della pecora, “beeeee”, è molto conosciuto.

Ma vuole paragonare il fantastico suono, pieno e rassicurante, del “miao” con il piatto e freddo “beee”. Non a caso gli antichi Egizi adoravano il gatto e non la pecora.

Probabilmente perché non la conoscevano?

Dettagli…

Continuando il suo esempio: gli Egizi adoravano anche il coccodrillo.

Ma il coccodrillo come fa?!

Non divaghiamo troppo: come interpreta la parola “gatto” al giorno d’oggi?

“Gatto” è un bisillabo piano di cinque lettere, ma in questa parola così piccola è racchiuso un grande significato: i gatti, così dolci e coccoloni, aiutano i loro padroni. Ripeto: sono dei punti di riferimento molto importanti.

Come possono dare il loro aiuto se non fanno niente dalla mattina alla sera?

Non stiamo parlando di aiuto pratico, ha mai sentito parlare di “aiuto morale”?

Ovvero?

L’aiuto morale è quel tipo di aiuto che permette agli esseri umani di sentirsi appoggiati dai loro animali domestici in quanto questi ultimi sono una ragione di vita: l’uomo non può morire, deve occuparsi del gatto.

La ringraziamo per la sua collaborazione e passiamo ora ad intervistare la sua consorte, la dottoressa Sissi: qual è il suo parere sulla questione, dottoressa?

Credo di aver notato un ulteriore fenomeno, non notato da mio marito, che si sta sviluppando recentemente in tutti i gatti: la quantità di miagolii sta diminuendo notevolmente. Trattasi di una protesta da parte del mondo felino contro l’eccessivo chiacchiericcio del genere umano, in particolare in quella classe che i miei padroni definiscono “politica”. Per di più le continue tassazioni fanno aumentare in modo spropositato il prezzo dei croccantini: non possiamo andare avanti così!

Anche voi gatti siete quindi colpiti dalla crisi?

Certamente! Le faccio degli esempi. Uno dei miei padroni è disoccupato, questo significa meno croccantini per tutti, per di più, secondo esempio, il numero di vecchiette da croccantini è in forte diminuzione.

Lei mi sembra una gatta socialmente molto impegnata.

Io e mio marito facciamo parte di un movimento, “l’anti-chiacchiericcio”, composto da 44 gatti. Spesso facciamo delle manifestazioni disponendoci i fila per sei con resto di due!

Ringraziamo anche lei per la collaborazione, arrivederci!

Gagiubì (a cura di Bianca Blasi, con il contributo di Giulia e Gabriele)

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