febbraio 2014

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L’ESCURSIONISMO

TrekkingL’escursionismo è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi.
Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche con trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.

Per il trekking serve un adeguato equipaggiamento:

– una carta geografica dettagliata del luogo da esplorare, meglio una mappa militare o CAI (possibilmente almeno in scala 1:25.000);
– una bussola e facoltativamente (non in alternativa) un ricevitore GPS;
– un coltello multiuso (tipo coltello svizzero); un kit di pronto soccorso;
– una scorta di acqua (bere regolarmente per evitare di perdere sali minerali) e viveri energetici (ad es. biscotti integrali e/o dietetici, ma anche cibo in scatola). Il cioccolato non è indicato in quanto è composto quasi interamente da grassi, che sono di difficile e lenta assimilazione. Molto meglio utilizzare zuccheri semplici come il fruttosio (ma non il saccarosio, che causa picchi glicemici), oppure le maltodestrine;
– occhiali da sole certificati (fondamentale è la protezione 4 in caso di escursioni su neve o ghiaccio);
– crema solare (indispensabile) con fattore di protezione UV adeguato all’altitudine e alle ore di marcia;
– un fischietto (utile per i segnali di soccorso);
– un telefonino (verificare copertura segnale in base alla località) ben carico (batterie e credito telefonico). Utili anche due Walkie-talkie per tenere compatto il gruppo di escursionisti (uno in testa ed uno in coda);
– abbigliamento, possibilmente “a strati” adeguato alla stagione e al meteo;
– il caschetto (obbligatorio in alta montagna e in vicinanza delle pareti rocciose);
– cordino (5 metri), per stendere e altri usi (legature, steccature, tracolle, ecc.).

Trekking

Per escursioni di più giorni, a seconda delle necessità è consigliato aggiungere:
– sacco a pelo (adeguato alla stagione, in base alle temperature previste);
– il saccolenzuolo (obbligatorio in molti rifugi);
– telo per ripararsi oppure;
– tenda, e fornello da campo;

Oltre all’equipaggiamento minimo:
– nei tratti su ghiacciaio è obbligatorio l’uso di ramponi e piccozza, e in presenza di crepacci è consigliabile procedere in cordata;
– lungo le vie ferrate è obbligatorio l’uso di imbragatura, caschetto, set da ferrata (composto da dissipatore, due moschettoni e uno spezzone di corda opportunamente predisposto), e sono consigliati scarponi abbastanza rigidi e dei guanti che non impediscano l’uso dei moschettoni (simili a quelli dei ciclisti);
– nel caso sia previsto il guado di torrenti o l’attraversamento di punti particolarmente esposti o pericolosi, è consigliabile che la comitiva porti con sé uno spezzone di corda di almeno venti metri.Per evitare di smarrirsi è innanzitutto opportuno rimanere entro i sentieri segnati.

A cura di Jacopo Venturi

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AdminL’ESCURSIONISMO

Spinello Aretino

Spinello Aretino: Storie dalla leggenda di San Benedetto

Spinello Aretino: Storie dalla leggenda di San Benedetto

SPINELLO ARETINO

-CHI È STATO?
Un importante pittore italiano

-DI DOVE ERA LA SUA FAMIGLIA?
Di Capolona

-QUANDO È NATO?
Nel 1350

– QUANDO È MORTO?
Il 14 Marzo 1410

– IL SUO NOME VERO?
Spinello di Luca Spinelli

– DOVE LAVORÒ?
A Firenze:
Nella chiesa del Carmine e in quella di Santa Maria Novella.
Nel 1384 dipinse le storie di San Benedetto nella sagrestia di San Miniato al monte
Nel Duomo di Arezzo
Dipinse affreschi sul muro del Camposanto di Pisa
Nel 1407-1408 addolcì il colorito e il rilievo nel palazzo pubblico di Siena

– DOVE HA VISSUTO?
Ad Arezzo

– CHI FU SUO MAESTRO?
Giorgio Vasari

– COME SI CHIAMAVA SUO FIGLIO?
Parri Spinelli

A cura di Marta Pinzauti

 

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AdminSpinello Aretino

L’alpinismo

AlpinismoL’alpinismo è una disciplina sportiva che si basa sul superamento delle difficoltà incontrate durante la salita di una montagna. L’ascesa alpinistica può avvenire su roccia, neve, ghiaccio o percorsi misti, utilizzando anche tecniche di arrampicata su roccia o arrampicata su ghiaccio. L’etimologia della parola rimanda alle Alpi e a primi tentativi di scalata delle sue maggiori vette.

L’escursionismo è invece una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente al di fuori di percorsi fissi, ma che esclude ascensioni a vette nelle modalità proposte dall’alpinismo, risultando quindi tipicamente più accessibile al praticante in montagna. Percorsi di avvicinamento di tipo escursionistico preludono spesso alla successiva scalata alpinistica.

L’alpinismo si basa sul superamento delle difficoltà poste dall’ascensione. Queste possono essere legate agli ostacoli del terreno (pareti verticali, creste strette ecc.) o all’ambiente stesso (alta quota, variabilità atmosferica ecc.). Le difficoltà variano a seconda della stagione in cui si affronta la scalata e del tipo di ambiente che si decide di affrontare.

Le varie discipline dell’alpinismo e dell’arrampicata usano differenti scale di difficoltà e inoltre a seconda dei paesi (Europa, Stati Uniti) ci possono essere scale diverse:
difficoltà alpinistica; è una scala di difficoltà di origine francese che descrive complessivamente i valori di lunghezza, difficoltà, esposizione della via. Il grado è espresso con le lettere F, PD, AD, D, TD, ED, e ABO.
arrampicata libera; le scale di difficoltà più usate sono quella UIAA, espressa da un numero romano che va da I a XI e quella francese, espressa da una cifra (3 – 9) seguita da una lettera (a – c). Si usa inoltre il simbolo “+” per i gradi intermedi. Ci sono anche altre scale come quella degli Stati Uniti, dell’Inghilterra o dell’Australia.
arrampicata artificiale; viene utilizzata una scala di sei gradi crescenti dall’A0 all’A5 (più un settimo a parte) basata sulla difficoltà e sulla quantità di strumenti artificiali usati.
arrampicata su ghiaccio; si utilizza la scala canadese, che esprime sia la difficoltà d’ambiente che quella tecnica, e una chiamata WI, Water Ice, che va dal WI1 al WI7.
arrampicata su misto; si utilizza una scala di difficoltà chiamata M, Mixed che va dal M1 all’M13.

A cura di Jacopo Venturi

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AdminL’alpinismo

Che cos’è per me il natale?

L'albero di NataleAl di là della leggenda metropolitana di Babbo Natale, questa è una festività che ha inizio fin dai tempi dei Romani ma con un significato ben diverso: il 25/12 per loro era il giorno in cui il sole rinasceva invincibile (solstizio d’inverno), in latino Dies Natalis Solis Invicti.
Poi c’è anche il significato religioso (Nascita di Cristo) che però nel vangelo non è stato scritto né giorno né anno, per questo fu scelto il 25/12 per via della tradizione dei Romani.

A parte tutto il Natale è anche un’occasione per passare del tempo con la famiglia, e anche l’atmosfera è molto festiva. Ci sono luci dappertutto e i negozi sono tappezzati di palline colorate e fiocchi di neve.

Invece una cosa che proprio non sopporto sono i mercatini di Natale perchè mia mamma mi ci porta e poi non c’è mai nulla di carino.
Quest’anno, come tutti gli altri, non è nevicato e questo mi dispiace perchè a me piace molto la neve.

L’albero è uno dei simboli più comuni del Natale ma pultroppo quest’anno non l’ho potuto fare perché le mie cugine me l’hanno fatto sotto il naso e questo mi dispiace molto, io adoro fare l’albero di Natale.

Poi però non dobbiamo trascurare i regali, anche se alcune persone dicono che stiamo sottovalutando il presepe o la messa di mezzanotte… cos’è il Natale senza regali sotto l’albero? Beh… C’è chi ne riceve di più e chi di meno, ma sono sempre regali di Natale no?!
Questa è una delle feste che preferisco perché posso giocare con mio fratello e con tutta la mia famiglia… il punto è che il Natale passa in fretta e per rivederlo dovrà passare un altro anno…
Uffa!

di Ilinca Trambusti

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AdminChe cos’è per me il natale?

ACF FIORENTINA

15 ottobre 2013 - Tifosi Viola Curva Fiesole coreografia contro la Juve vittoria 4-2

La mia squadra preferita e la Fiorentina è la principale società calcistica di Firenze, fondata il 29 agosto 1926 dal marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano.
Dal 2002, il club è di proprietà di Diego e Andrea Della Valle. Nel corso della sua storia, è stata per due volte campione d’Italia, nel 1955-1956 e nel 1968-1969.

Ha vinto inoltre sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana. In ambito internazionale, la Fiorentina è stata la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA, la Coppa delle Coppe nel 1960-1961, e una delle tredici squadre europee che hanno disputato le finali di tutte le tre principali competizioni continentali: la Coppa dei Campioni (nel 1956-1957, prima squadra italiana a raggiungere la finale nella massima competizione continentale), la Coppa delle Coppe (nel 1960-1961 e nel 1961-1962) e la Coppa UEFA (nel 1989-1990).

Il colore sociale è il viola, scelta cromatica voluta espressamente dallo stesso Ridolfi nel 1929; altri segni distintivi della società sono la Canzone viola, inno ufficiale composto da Marcello Manni e reinterpretato ed arrangiato nel 1965 da Narciso Parigi, e lo stemma, caratterizzato da un giglio rosso su sfondo bianco, simbolo della città toscana. Inizialmente, la sede delle partite casalighe era lo Stadio Velodromo Libertas, mentre dal 1931 la squadra disputa i propri incontri casalinghi nello Stadio Artemio Franchi.

15 ottobre 2013 - Tifosi Viola Curva Fiesole coreografia contro la Juve vittoria 4-2

15 ottobre 2013 – Tifosi Viola Curva Fiesole coreografia contro la Juve vittoria 4-2

La fiorentina per adesso sta giocando un ottimo campionato ed è in europa league.una delle partite più belle di questa stagione e stata contro la Juventus in cui quasi tutta firenze era allo stadio.la partita è passata dal 2-0 della Juventus al 4-2 per la fiorentina, 3 gol di Giuseppe Rossi (pepito) e un gol di joaquin.

FORZA VIOLA!!!!!!!!!!!!

di Daniele Ognibene

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AdminACF FIORENTINA

I MIEI VIAGGI

LegolandCiao sono chiara, e ora vorrei raccontarvi dei miei viaggi che ho avuto la fortuna di fare in questi anni. Ogni agosto, nella settimana di Ferragosto, andiamo all’ aeroporto di Pisa per una destinazione sempre nuova!
Sono andata in paesi dell’ Europa settentrionale come: Danimarca, Londra, Parigi, Amsterdam, Scozia, Svezia ma il mio primo viaggio è stato nel Mar Rosso a Sharm el Sheikh.

A me sono piaciuti tutti i viaggi ma se ne devo scegliere uno, il mio preferito è … la DANIMARCA!!

Quando sono partita da Pisa ero emozionatissima perchè era uno dei miei primi viaggi. Arrivati all’ aeroporto di Copenaghen siamo andati all’ albergo che in realtà era … un Hauseboat un peschereccio rompi ghiaccio, da fuori sembrava molto piccola ma dentro era grande con 4 stanze e 2 piani. La città è molto grande e a misura di famiglia perché tutti i biglietti sono scontati per le famiglie, muoversi in città è molto semplice. La città è piena di divertimenti e luoghi di svago come il parco giochi Tivoli. Tivoli è un parco divertimento il più grande che abbia mai visto è uno dei più vecchi d’ Europa, con giardini curatissimi pieno di giochi di tutti i tipi dalle montagne russe a le giostre per bambini.
Dopo aver girato la città in lungo e in largo siamo andati a Billund in una casetta lontano dal centro ma mio padre ha noleggiato una macchina e quindi potevamo arrivare in città in poco tempo.

A Billund c’ è il parco divertimenti tutto interamente fatto di lego LEGOLAND era pieno di giochi e al centro c’era una riproduzione delle città più importanti fatte i interamente di lego. I giochi erano quasi tutti acquatici e poi c’erano montagne russe immerse nella natura.
Questo è stato il viaggio più bello che abbia mai fatto sia perché è una città bellissima ma anche perché è molto divertente.

di Chiara Visani

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AdminI MIEI VIAGGI

LE VACANZE DI NATALE

La coppa con il cappello di Babbo NataleLe vacanze di Natale? Certo, con qualche compito in meno sarebbero state più piacevoli, ma devo dire che in fondo, nonostante tutto, le ho trascorse molto bene! La cosa più bella, più divertente che ho fatto in queste vacanze, è stato il torneo di Rovereto (TN) con la mia squadra di pallavolo!

E’ stata un’esperienza indimenticabile, non vedevo l’ora di partire e di trascorrere questi fantastici quattro giorni con le mie compagne di squadra! Devo dire che all’inizio ero molto intimorita, perchè comunque stavo andando incontro a un’esperienza nuova per me. Entrare il primo giorno nel palazzetto della città, pieno di persone, ha suscitato in me fortissime emozioni. Nonostante la tanta paura di sbagliare, ma con la tanta voglia di giocare, vittoria dopo vittoria, siamo riuscite ad uscire dalla palestra l’ultimo giorno con una coppa in mano con scritto 3 classificate…bhè, davvero una soddisfazione incredibile!

Ma la vittoria più grande, è stata che alla nostra finale, due squadre da noi sconfitte il primo giorno, sono venute a farci il tifo! E’ nata quindi una grande amicizia tra squadre, che va al di là dell’agonismo sportivo! Purtroppo arriva l’ultimo giorno, ed è ora di tornare a Firenze, tutte felici di aver dato una grande soddisfazione all’allenatore e soprattutto a noi stesse!

Il giorno dopo che sono tornata da Rovereto mi sono messa con la testa sopra i libri, pronta (o quasi) a rientrare nel “mondo dello studio”. Passa qualche giorno e si arriva al giorno di capodanno! Bhè, anche questo molto atteso, naturalmente avevo già in mente di farlo con le mie amiche di squadra, perchè con loro mi diverto, scherzo e soprattutto gli voglio veramente tanto bene! Mi sono divertita molto: abbiamo ballato, cantato, scherzato e ovviamente giocato a pallavolo! Queste vacanze non le scorderò facilmente, specialmente il torneo di Rovereto che ha lasciato un segno nel mio cuore.

di Asia Bolognesi

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AdminLE VACANZE DI NATALE

HOME la nostra terra

home fotoHome è un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente.

Concepito come un reportage di viaggio, è realizzato quasi interamente con immagini aeree.

Potete vederlo su YouTube al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg

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AdminHOME la nostra terra

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home fotoHome è un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente.

Concepito come un reportage di viaggio, è realizzato quasi interamente con immagini aeree.

Potete vederlo su YouTube al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg

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La vita di Nelson Mandela

All’età di 22 anni Mandela iniziò il suo cammino verso la libertà degli uomini nel1941 accompagnato da il cugino Justice. Fu messo di fronte all’obbligo di doversi sposare con una ragazza scelta dal capo della tribù thembu Dalindyebo. Da giovane studente di legge, Mandela fu coinvolto nell’opposizione al minoritario regime sudafricano, che negava i diritti politici, sociali, civili alla maggioranza nera sudafricana. Unitosi all’African National Congress(ANC) nel 1942, due anni dopo fondò l’associazione giovanile Youth League, insieme a Walter Sisulu , Oliver Tambo e altri.

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AdminLa vita di Nelson Mandela