Le nostre news

Fare matematica – 2B

Noi alunni della II B, durante l’anno scolastico, abbiamo preparato alcuni strumenti per studiare matematica. Oltre ad una lunghissima linea dei numeri che ha preso due pareti dell’aula, abbiamo creato la tabella dei numeri da 0 a 100. Questo strumento ci ha aiutati nei calcoli veloci, in cui serve usare gli “amici del 10” e in cui serve arrivare alla decina precedente e alla decina successiva. A mano a mano che si studiavano le tabelline abbiamo costruito delle maxi tabelline e le abbiamo appese al muro. In ogni momento potevamo consultarle e questo ci ha aiutato a memorizzarle. In geometria abbiamo studiato i diversi tipi di linee. Un giorno abbiamo riprodotto linee curve, miste, rette e spezzate stendendo lo scotch carta sul pavimento dell’aula e, a piccoli gruppi, ci siamo divertiti a percorrerle. Anche in palestra ci siamo allenati con le linee: ad esempio le linee orizzontali, quelle oblique e quelle verticali, le abbiamo riprodotte assumendo le corrispondenti posizioni con il corpo. Dopo aver conosciuto le figure geometriche solide e le figure geometriche piane, ci siamo divertiti a colorare dei mandala geometrici rispettando l’asse di simmetria interno. Anche con le misure abbiamo fatto delle esperienze pratiche utilizzando degli strumenti costruiti da noi. Ad esempio, usando una vecchia gruccia e due barattoli abbiamo fatto esperienza delle variazioni di peso e abbiamo potuto operare dei confronti. Utilizzando vari contenitori e riempiendoli con dell’acqua abbiamo fatto i primi confronti per capire cosa significa misurare la capacità. Dopo aver fatto l’esperienza della raccolta dei dati, abbiamo costruito collettivamente dei cartelloni aventi ad oggetto le tre modalità di rappresentazione dei dati studiate: l’istogramma, l’ideogramma e la tabella.

Continua
AdminFare matematica – 2B

IL BARCELLONA VINCE A MANCHESTER 2 a 0 : qualificazione vicina.

Scudetti

Scudetti

Ma il City recrimina sul rigore che sblocca il risultato , il fallo era fuori area.

All’ Ethiad Stadium di Manchester va in scena una delle partite più attese degli ottavi di Finale della Champions League 2013/2014, dove si affrontano gli spagnoli del Barcellona e gli inglesi del Manchester City.

Le due formazioni sono riconosciute come due potenze del calcio europeo ma, mentre il Barcellona raggiunge da diversi anni le fasi finali della competizione, il Manchester City deve ancora dimostrare il suo spessore a livello internazionale. In sostanza è stata proprio l’esperienza dei giocatori blaugrana , abituati a giocare partite importanti , a fare la differenza nel corso del match.

Spinti dal calore del pubblico di casa, i Citizens , si sono resi protagonisti di un buon inizio di gara , ma il Barcellona non ha mostrato alcun segno di cedimento: guidati in difesa da un ottimo Piquè, la formazione catalana , è riuscita a neutralizzare ogni attacco.

I ritmi della partita si fanno sempre più lenti , anche perché il Manchester city sembra temere la classe degli avversari che cominciano ad imporre il loro gioco e spera di concludere almeno in parità la sfida.

L’episodio decisivo ad inizio secondo tempo: scatto di Messi (4 volte pallone d’oro), e brutta entrata di Demichelis che prende cartellino rosso per fallo da ultimo uomo.
Nonostante il fallo sia fuori area , l’arbitro Eriksson , da calcio di rigore che messi trasforma nella rete dell’uno a zero , facendo partire le polemiche da parte dei giocatori del City.

La formazione di Pellegrini si lancia all’attacco , cercando il pareggio ma niente da fare, mentre Dani Alves trova il colpo del due a zero .

Vittoria meritata per la formazione di Martino e deludente Manchester City che non ha fatto vedere un bel gioco, e contestazioni contro l’arbitro Eriksson per diverse irregolarità.

Nella partita di ritorno occorre un’impresa per ribaltare il risultato che sembra già scritto: il Barcellona arriverà anche quest’anno fra le prime quattro , mentre al City occorre ancora più esperienza per essere alla pari.

Manchester, 18/02/14

BENCINI MATTIA
MATTEO QUISPE

Continua
AdminIL BARCELLONA VINCE A MANCHESTER 2 a 0 : qualificazione vicina.

…“DI RAZZA UMANA”

Martedì 25 marzo la mia classe si è recata all’ ex carcere delle Murate ad assistere ad un’attività sulle razze umane. Eravamo accompagnati dalle professoresse Di Consiglio e Montani. Lo scopo di questa attività è di renderci veramente conto di cos’è il razzismo, di quando è nato e di come vengono trattati gli immigrati. Quindi razzismo,….ma perché?

Perché è molto, troppo, diffuso. Di fatto noi viviamo in una società multietnica:nelle scuole e in particolare negli asili, il 20-30% dei bambini non sono italiani. Ma anche vivendo in questo tipo di società ci sono ancora persone chenon hanno del tutto accettato questo cambiamento; per esempio nel calcio vengono manifestate diverse forme di razzismo. Il razzismo e la discriminazione sono sentimenti molto brutti e alimentati dai pregiudizi.

La guida di questa interessante uscita didattica ci ha spiegato il significato del titolo “Di Razza Umana”: è ripreso dalla citazione di Albert Einstein in risposta alla domanda che gli posero quando arrivò negli Stati Uniti: “Di che razza sei?” E’ scientificamente provato che riferito agli umani non è possibile parlare di razze, mentre invece è legittimo se ci riferiamo agli animali. Molti dittatori, in particolare Hitler hanno cercato di tenere al “guinzaglio” le persone , come si fa con i cani, per preservare la razza pura e quindi per non lasciarli unire come desiderano .

Nella seconda parte dell’attività abbiamo intrapreso un gioco di ruolo dove tutta la classe doveva immedesimarsi negli immigrati italiani in un paese straniero. Questa simulazione ha cambiato il modo di pensare mio e dei miei compagni, perché le sensazioni che provavamo durante il gioco erano di paura e di incapacità nel fare qualsiasi cosa, agli ordini di personaggi strani che parlavano una lingua per noi incomprensibile e, abbiamo saputo dopo, inventata. Sono felice di aver provato quelle sensazioni perché mi sono resa veramente conto di ciò che provano persone scappate da paesi in cui c’è la guerra e che cercano rifugio in Italia e ho provato anche pena pensando al modo in cui noi li trattiamo. Questa è una delle uscite didattiche che ha colpito maggiormente tutti gli interessati… adesso sia i miei compagni di classe che io riusciamo a vedere l’argomento in modo diverso.

Ludovica e Marta

 

Continua
Admin…“DI RAZZA UMANA”

Un film da ricordare!! “Philadelphia”

Poche settimane fa in classe abbiamo affrontato l’argomento di scienze riguardante le malattie sessualmente trasmesse e a proposito di questo la professoressa ha deciso di farci vedere il film americano “Philadelphia” prodotto nel 1993 negli Stati Uniti.

E’un film che affronta il problema di una malattia molto diffusa a quel tempo tra gli omosessuali,l’AIDS. E’ uno dei film più celebri anche grazie alla partecipazione di attori come Tom Hamks (il protagonista Andy), il compagno Miguel interpretato da Antonio Banderas, Denzer Washington (che interpreta l’avvocato che difende Andy) e il direttore dell’Azienda “Wyante And Wheele” interpretato da Jason Roberds.

Esso affronta le tematiche di una tragica malattia e della discriminazione verso gli omosessuali, ma anche il tema della giustizia e di chi la combatte ogni giorno. E’ la storia di un giovane avvocato di nome Andrew che un giorno viene licenziato, agli inizi della sua brillante carriera, accusato dai suoi colleghi di incompetenza. In realta’ loro stessi avevano sottratto importanti documenti per avere un pretesto per licenziarlo e Andrew, che sa di aver contratto la malattia dell’AIDS,capisce che la vera ragione del licenziamento era la paura di essere contagiati. Si rivolge cosi insieme al suo compagno Miguel ad un avvocato, che non trova facilmente, per difendere la sua causa in tribunale. Ma si ammala sempre di più, fino a quando il giorno prima della sentenza viene portato all’ospedale dopo essere svenuto in aula.

Il film si conclude con la sua tragica morte, ma anche con la vittoria di lui e dell’Avvocato che avevano combattuto fino alla fine per difendere i loro diritti .

E’ senza dubbio da ammirare il coraggio e la costanza del protagonista che nonostante sapesse a cosa andava incontro ha lottato fino alla fine senza arrendersi per avere giustizia. Il film è indimenticabile e da non perdere.

Rita

 

 

Continua
AdminUn film da ricordare!! “Philadelphia”

Le formiche…dell’ANT

Il 26 marzo con la classe abbiamo svolto un’attività sull’ANT.

ANT è un’associazione nata dall’dea del medico Franco Pannuti con lo scopo di aiutare i malati di tumore. E’ nata nel 1978 e nel Dicembre 2002, l’associazione si è trasformata in una fondazione. L’ANT ha vari obbiettivi:

– diffondere l’Eubiosia (la buona vita);

– l’educazione socio-sanitaria;

– l’assistenza domiciliare globale ai pazienti affetti da tumore e alle loro famiglie;

– la prevenzione dei tumori.

Inoltre ha costituito ben 20 ODO (Ospedale Domicilare Oncologico) in cui operano medici e infermieri, che forniscono assistenza e cure che sono totalmente gratuite. Nella associazione ANT ci sono moltissimi volontari, posso iscriversi tutti, anche noi ragazzi: infatti ad esempio sotto le feste pasquali, vengono organizzate le vendite anche nelle scuole delle uova di Pasqua, il cui ricavato è ovviamente destinato all’associazione. Quello che fanno queste persone è un gesto bellissimo, il fatto di potersi rendere utili per qualcuno e aiutarlo quando è in difficoltà è un vero gesto di solidarietà.

Invitiamo tutti a partecipare o anche a sostenere l’associazione: è davverouna bella esperienza, non fatelo solo per sentirvi bene dentro, ma per potervi sentire utili nell’assistere una persona malta e regalarle la speranza di vivere ancora con dignità.

Eleonora D.I.

Continua
AdminLe formiche…dell’ANT

LA VISITA ALLA SEDE RAI DI FIRENZE

Il giorno mercoledì 5 Marzo siamo andati alla sede della Rai Toscana per una visita

guidata ad una mostra di alcuni oggetti d’epoca, in occasione dei 60 anni della RAI, e per capire come funziona il mondo della televisione e del giornalismo radiofonico.

Nella sala del Desk, in cui decidono l’ordine dei servizi, il giornalista Alberto

Severi ci ha intrattenuto con una breve spiegazione sul telegiornale di cui si occupa.

Ci siamo poi divisi in due gruppi, ognuno dei quali ha assistito ad una mostra di

radio e televisori d’epoca.

Abbiamo visto differenti tipi di radio, da quella fascista a quella americana del 1925.

La televisione nasce intorno agli anni ’50 e aveva inizialmente un solo canale, ma

negli anni ’60 inizia ad essere proiettata nei cinema così che tutti potessero

vederla.

Infine abbiamo assistito dal vivo alla trasmissione del telegiornale radiofonico delle

12, dove abbiamo potuto osservare il lavoro dei membri che si occupano della

progettazione di quest’ultimo.

È stato molto bello entrare nella sede della Rai e scoprire tutti i segreti della tv.

Un’occasiona unica poter andare nel luogo in cui vengono girati la maggior parte dei

programmi che vediamo in televisione, e scoprire cosa c’é dietro ad una semplice

trasmissione radiofonica o ad un telegiornale.

Questa uscita è stata molto interessante sotto vari punti di vista: abbiamo imparato nuove cose che ci hanno accresciuto culturalmente sul funzionamento della rsdio e della televisione, su come si sono costituite a livello scientifico e storico, e ci hanno fatto capire il tipo di lavoro che sta dietro ad un servizio televisivo e radiofonico.

Silvia, Sofia, Ginevra

Continua
AdminLA VISITA ALLA SEDE RAI DI FIRENZE
AdminHome