{"id":1854,"date":"2025-04-11T16:03:46","date_gmt":"2025-04-11T14:03:46","guid":{"rendered":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/matteotti-5c\/?p=1691"},"modified":"2025-04-11T16:03:46","modified_gmt":"2025-04-11T14:03:46","slug":"nel-paese-di-axold","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/2025\/04\/11\/nel-paese-di-axold\/","title":{"rendered":"NEL PAESE DI AXOLD (racconto fantasy)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><!--StartFragment--><br><br>Nel mondo ci sono  moltissimi  bambini, questo \u00e8 certo. <br><br>Ma esistono bambini come Gianfrullo Sperindio? Questo non \u00e8 certo. Gianfrullo era un<br>bambino un po\u2019 particolare. Perch\u00e9? Non perch\u00e9 avesse qualcosa che lo<br>contraddistinguesse, che lo rendesse unico. Perch\u00e9 in un certo senso tutti<br>abbiamo qualcosa che ci rende unici. Gianfrullo Sperindio era \u2018particolare\u2019<br>perch\u00e9 non era come i suoi compagni di classe: non era confusionario e<br>irrequieto. Era pi\u00f9 tranquillo e solitario. Forse \u00e8 proprio questa la cosa che<br>lo rendeva \u2018unico\u2019\u2026<br><br>\u00a0<br><br>Era un<br>venerd\u00ec tranquillo e Gianfrullo stava uscendo da scuola. <br><br>Aveva quasi undici<br>anni, era di media statura, aveva i capelli castani e gli occhi dello stesso<br>colore. Adorava le ciambelle che gli preparava la nonna, e quel giorno era<br>venuta proprio lei a prenderlo a scuola.<br><br>Arrivato a<br>casa della nonna, decise di andare in soffitta perch\u00e9 \u00e8 un posto un po\u2019<br>particolare: non sai mai cosa potresti trovare, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa che non hai<br>ancora visto.<br><br>Gianfrullo<br>esplor\u00f2 un po \u2019la soffitta: era vecchia e polverosa, con ovunque scatoloni e<br>vecchi oggetti come candelabri o gong. A un certo punto vide un passaggio<br>nascosto dietro degli scatoloni che non aveva notato. Si fece coraggio ed<br>entr\u00f2. Il passaggio era stretto e terminava con\u2026 una porticina d\u2019oro!<br>Gianfrullo aveva il cuore in gola, ma decise comunque di entrare. Appena entr\u00f2,<br>una forte luce dorata lo invest\u00ec in pieno, accecandolo. Stava<br>procedendo a tentoni, quando improvvisamente cadde. Cadde? S\u00ec, cadde verso il<br>basso, in una specie di enorme cascata dorata.<br><br>\u00a0<br><br>Quando la<br>cascata fin\u00ec, scaraventando Gianfrullo al suolo, egli si guard\u00f2 intorno. Era<br>finito in un ambiente vulcanico: il terreno era nero come la pece, sullo sfondo<br>del paesaggio si vedevano dei vulcani spenti simili a enormi budini neri.\u00a0 La cascata e la porticina d\u2019oro erano sparite e<br>Gianfrullo non sapeva n\u00e9 dove fosse, n\u00e9 come potesse tornare a casa. Decise di<br>esplorare la zona per trovare un modo per tornare indietro. A un certo punto<br>trov\u00f2 una caverna, spaziosa e accogliente, e decise di entrarci. Purtroppo la<br>caverna era abitata: Gianfrullo ci trov\u00f2 un serpente abbastanza strano. Era<br>rosso, aveva un corno sulla testa e la coda terminava con un sonaglio (come un<br>serpente a sonagli). Inoltre aveva un collare verde intorno al collo (come un<br>cobra). Con grande sorpresa di Gianfrullo, il serpente parl\u00f2: \u201cChi sei?\u201d<br>chiese. Gianfrullo aveva molta paura, ma rispose: \u201cIo mi chiamo Gianfrullo<br>Sperindio. Sapresti per caso dirmi dove sono?\u201d. \u201cChe domande!\u201d rispose il<br>serpente \u201cTi trovi nel paese di Axold, nella regione di Alkador. E tu da dove<br>vieni?\u201d. Gianfrullo ci pens\u00f2 un po\u2019 e poi rispose: \u201cBeh, io vengo dall\u2019Italia,<br>dalla regione Toscana. Non so quanto sia lontana da qui e vorrei tornare a<br>casa\u2026 E tu come ti chiami?\u201d. Il serpente rispose subito: \u201cIo mi chiamo Oridon\u201d,<br>poi squadr\u00f2 Gianfrullo da capo a piedi e lo guard\u00f2 con la faccia (di serpente,<br>per\u00f2!) di uno che sta pensando intensamente, poi sibil\u00f2: \u201cForse ti posso<br>aiutare. Scendi qua sotto.\u201d Detto questo, premette con la coda una grossa<br>pietra, che si spost\u00f2 lentamente di lato, rivelando una scaletta di pietra che<br>scendeva sottoterra.<br><br>\u00a0Gianfrullo scese e la scaletta lo port\u00f2 in una<br>stanza sotterranea scavata nella pietra. In fondo alla stanza trov\u00f2 un baule di<br>legno e decise di aprirlo. All\u2019interno c\u2019era una chiave d\u2019argento molto bella.<br>Gianfrullo se la mise in tasca e risal\u00ec la scaletta di pietra.<br><br>Quando arriv\u00f2<br>in cima alla scala, il paesaggio intorno a lui era cambiato. Non c\u2019erano pi\u00f9 la<br>caverna, Oridon e il paesaggio vulcanico, ma una fresca foresta con ovunque<br>erbetta profumata per terra. Gli venne incontro un ometto piuttosto piccolo con<br>un cappello rosso a punta. L\u2019omino gli disse: \u201cCiao! Mi chiamo Sbricco e sono<br>uno gnomo delle erbe\u201d. Gianfrullo gli chiese: \u201cSapresti dirmi dove sono?\u201d \u201cTi<br>trovi nella Foresta Rados. Un vecchio proverbio degli gnomi dice \u2018non prendere funghi, meglio l\u2019erbetta fresca\u2019.\u201d Che<br>chiacchierone!\u00a0 Gianfrullo gli chiese:<br>\u201cVuoi venire con me? Sto cercando un modo per tornare a casa\u201d. Sbricco accett\u00f2<br>e quindi si misero in cammino attraverso la foresta. A un certo punto a<br>Gianfrullo sembr\u00f2 di vedere tra gli alberi una figura. Questa usc\u00ec da dietro un albero e mostr\u00f2 il suo aspetto: aveva le<br>sembianze di una persona ed era avvolta in un mantello nero che sembrava fatto<br>di seta piuttosto pregiata. In mano teneva un lungo bastone nero simile a un<br>tridente che per\u00f2 al posto della punta centrale aveva una grossa gemma verde.<br>Si present\u00f2: si chiamava Xeros. Dopo aver saputo la storia di Gianfrullo decise di seguire lui e Sbricco e don\u00f2 a Gianfrullo una clessidra di cristallo. Dopo aver<br>camminato un po\u2019, il gruppo usc\u00ec da Rados. Era sera e decisero di<br>accamparsi. Stavolta il paesaggio era simile a quello di una prateria e con il<br>buio l\u2019erba sembrava quasi azzurra. Sbricco distribu\u00ec a tutti delle ciambelle<br>che ricordavano a Gianfrullo quelle che gli preparava la nonna. Che strano!<br>Mentre tutti mangiavano, Xeros inizi\u00f2 a dire: \u201cPare che in questo Paese sia<br>comparsa dal nulla una strana Nebbia che toglie la felicit\u00e0 a chiunque la<br>respiri\u2026 e non si sa come contrastarla\u201d. Sbricco gli rispose: \u201cS\u00ec, s\u00ec, hai ragione, ma forse un modo<br>per contrastarla c\u2019\u00e8. Esiste un edificio, nella Valle della Paura, chiamato<br>Torre della Tristezza, in cui abita un certo Ombarosod, e sembra che sia lui a<br>produrre questa Nebbia\u201d. Era davvero un gran chiacchierone, ma sapeva un sacco<br>di cose! Xeros gli chiese: \u201cAllora l\u2019unico modo per eliminare la Nebbia sarebbe<br>fermare Ombarosod?\u201d \u201cTemo di s\u00ec, Xeros, temo di s\u00ec\u201d.<br><br>Il giorno dopo i tre si<br>rimisero in cammino. Improvvisamente videro qualcosa di grosso che dormiva\u2026 Era<br>un drago rosso con le ali verdi e con un corno in testa. Sbricco sussurr\u00f2:<br>\u201cFacciamo piano, magari non si sveglia\u2026\u201d. E invece il drago si svegli\u00f2 e disse<br>tranquillamente a Gianfrullo: \u201cAh, ciao Gianfrullo!\u201d. Gianfrullo non ci poteva<br>credere: come faceva il drago a conoscerlo? In risposta, il drago inizi\u00f2 a<br>brillare e poi si trasform\u00f2 in un serpente\u2026 un serpente rosso\u2026 con un corno\u2026<br>con un sonaglio alla fine della coda\u2026 con un collare verde da cobra\u2026 Era<br>Oridon! Oridon spieg\u00f2 poi che si poteva trasformare da drago a serpente e<br>viceversa, ma che la sua forma originale era il drago. Sbricco e Xeros si<br>presentarono: \u201cMi chiamo Sbricco\u201d \u201cE io mi chiamo Xeros\u201d . \u201cIo sono Oridon.<br>Posso venire con voi?\u201d chiese il drago. Gianfrullo disse: \u201cCerto che puoi<br>venire con noi! Pi\u00f9 <br><br>siamo, meglio \u00e8\u201d.<br><br>Oridon pensava per\u00f2 che<br>ci fosse bisogno di fermare ci\u00f2 che stava facendo Ombarosod: la vita nel Paese<br>di Axold non era pi\u00f9 bella come prima da quando era arrivata la Nebbia. Decise<br>quindi di esporre il suo pensiero al resto del gruppo. \u201cCredo proprio che tu<br>abbia ragione\u201d disse Xeros dopo aver ascoltato ci\u00f2 che pensava Oridon;<br>\u201cDobbiamo anche aiutare Gianfrullo a tornare a casa\u201d disse invece Sbricco.<br>Gianfrullo per\u00f2 disse: \u201cSar\u00f2 contento di aiutarvi, al mio problema penseremo<br>dopo\u201d. Oridon disse solennemente: \u201cE per raggiungere pi\u00f9 velocemente la Torre<br>della tristezza, se volete, potrete cavalcarmi e la raggiungeremo volando!\u201d.<br>Naturalmente il resto del gruppo ne fu ben felice.<br><br>Dopo poche ore di<br>viaggio, Oridon arriv\u00f2 nella Valle della Paura. Il paesaggio era simile a un<br>deserto freddo di roccia. Il cielo era pieno di Nebbia, la quale oscurava le<br>gigantesche \u2018colonne\u2019 di roccia che formavano la Valle, facendole sembrare di<br>un viola pallido. L\u00ec accanto torreggiava l\u2019imponente Torre della Tristezza. Era<br>viola, come le colonne di roccia, ma pi\u00f9 scura. Sbricco sussurr\u00f2 a Gianfrullo:<br>\u201cBisogna superare tre prove prima di arrivare in cima alla Torre, e pare che<br>siano difficilissime!\u201d. Gianfrullo deglut\u00ec: avrebbe preferito non saperlo. In<br>ogni caso, il gruppo entr\u00f2 nella Torre. Appena entrati si ritrovarono in una<br>grande stanza vuota circolare con pareti fatte di mattoni grigi. Sbricco disse:<br>\u201cQuesta deve essere la stanza della prima prova\u201d<br><br>In un punto della parete<br>c\u2019era una porta di marmo chiusa a chiave decorata con decorazioni in bronzo,<br>stagno e argento. Appoggiate sul pavimento c\u2019erano due chiavi: una di bronzo e<br>una di stagno. Sulla parete, accanto alla porta era incisa una scritta:<br><br>\u00a0USA LA CHIAVE GIUSTA PER APRIRE<br>QUESTA PORTA.<span style=\"font-size:12.0pt;line-height:150%\"><\/span><br><br>Gianfrullo era perplesso:<br>cosa doveva fare?<br><br>\u201cCredo che si debba scegliere<br>una di queste due chiavi per aprire la porta, ma quale?\u201d disse. Poi not\u00f2 che i<br>materiali di cui erano fatte le due chiavi erano presenti sulle decorazioni<br>della porta, per\u00f2 non c\u2019era una chiave d\u2019argento. Improvvisamente si ricord\u00f2<br>della chiave d\u2019argento che aveva trovato nella caverna di Oridon. Che fosse<br>quella la chiave per aprire la porta? Quindi prov\u00f2 a inserire la chiave nella<br>serratura e la porta si apr\u00ec. Dietro c\u2019era una piattaforma in pietra. Il gruppo<br>ci sal\u00ec sopra e la piattaforma improvvisamente si mosse verso l\u2019alto come un<br>ascensore e li port\u00f2 in un\u2019altra stanza, simile alla prima: la stanza della<br>seconda prova. Sulla parete non c\u2019era nessuna porta, bens\u00ec due pulsanti: uno<br>con disegnati dei funghi rossi, l\u2019altro con disegnato un prato. Anche l\u00ec sulla<br>parete vi era incisa una scritta: <br><br>PREMI IL PULSANTE GIUSTO E POTRAI SALIRE PIU\u2019 IN ALTO<br><br>Gianfrullo ci penso un<br>po\u2019: quale poteva essere il pulsante giusto? A un tratto si ricord\u00f2 del<br>proverbio degli gnomi che gli aveva detto Sbricco: \u2018non prendere funghi, meglio l\u2019erbetta fresca\u2019. Quindi disse a<br>Sbricco: \u201cSecondo il proverbio che tu mi hai detto il pulsante giusto dovrebbe<br>essere quello col prato\u201d, ma Sbricco non era molto convinto. Nonostante tutto<br>Gianfrullo premette il pulsante con il prato e con grande sorpresa di tutti la<br>parete si apr\u00ec e dietro c\u2019era un&#8217;altra piattaforma uguale alla\u00a0 prima che port\u00f2 il gruppo in una terza stanza<br>simile alle prime due: la stanza della terza prova. Dall\u2019altra parte della<br>stanza c\u2019era una porta di legno con la serratura in rame e al posto del buco<br>della serratura per\u00f2 c\u2019era semplicemente un foro circolare non profondo (che<br>non arrivava all\u2019altro lato della porta), largo una decina di centimetri. Anche<br>in questa stanza, accanto alla porta, vi era un\u2019incisione sul muro:<br><br>PER APRIRE QUESTA PORTA DOVRAI USARE LA SABBIA<br><br>Cosa poteva voler dire?<br>Gianfrullo stava pensando\u2026 Come poteva aprire la porta? Oridon comment\u00f2:<br>\u201cMagari bisogna inserire nel foro un oggetto particolare\u201d. Ma quale? A<br>Gianfrullo torn\u00f2 in mente la clessidra che gli aveva donato Xeros. Prov\u00f2 a<br>inserirla nel foro e improvvisamente la clessidra ruot\u00f2 su s\u00e9 stessa spingendo<br>con la sabbia la porta, finch\u00e9 non si apr\u00ec.<br><br>Anche quella volta dietro<br>alla porta la compagnia trov\u00f2 una piattaforma in pietra che li port\u00f2 in<br>un\u2019ultima stanza. Essa era simile alle altre tre, circolare e con le pareti<br>fatte di mattoni grigi, ma era pi\u00f9 piccola. In fondo si scorgeva una figura:<br>Ombarosod! Il corpo era totalmente coperto da una corazza di metallo grigio;<br>gli unici fori sulla corazza erano quelli per gli occhi, ma nessuno nel gruppo<br>riusciva a vederglieli. Le uniche parti colorate della corazza erano: quelle<br>che circondavano i fori per gli occhi, quelle attorno alle caviglie, quelle<br>attorno ai polsi, quella intorno al bacino e, infine, erano colorate le spine<br>di metallo che gli percorrevano la schiena, arrivando alla parte colorata<br>intorno al bacino. Tutte queste parti della corazza erano per\u00f2 colorate di un<br>unico colore: arancione. Accanto a lui c\u2019era una sfera di cristallo simile a<br>quelle che usano gli indovini per \u2018prevedere il futuro\u2019. Era appoggiata su una<br>sfarzosa ara di marmo beige (\u2018che strano colore per il marmo\u2019 pens\u00f2 Gianfrullo)<br>ed era anche collegata all\u2019esterno con un tubo viola, rilasciando Nebbia.<br>Ombarosod disse con voce metallica: \u201cSiete riusciti a raggiungermi, ma non<br>riuscirete a fermarmi. Con la Nebbia conquister\u00f2 Axold!\u201d \u201cQuesta sfera di<br>cristallo\u201d continu\u00f2 \u201cproduce la Nebbia; in essa \u00e8 racchiuso il mio potere\u201d.<br>Xeros punt\u00f2 il bastone verso Ombarosod e\u2026 la gemma verde cominci\u00f2 a brillare.<br>Dopodich\u00e9 essa spar\u00f2 un raggio verde diretto a Ombarosod, che si difese facendo<br>apparire dal nulla una specie di specchio rosso molto luminoso (che sembrava<br>fatto di luce!) che devi\u00f2 il colpo di Xeros. Ma allora sapeva usare anche la<br>magia! Oridon prov\u00f2 a scagliare una fiammata, ma, come prima, Ombarosod si<br>difese facendo apparire uno specchio luminoso. Poi cre\u00f2 una nuvola gialla che avvolse<br>Oridon, il quale cadde a terra. Allora Xeros appoggi\u00f2 dolcemente il suo bastone<br>su Oridon e ancora una volta la gemma verde inizi\u00f2 a brillare. E poi\u2026 Oridon si<br>rialz\u00f2: il bastone di Xerox aveva anche poteri curativi. Sbricco lanci\u00f2 a<br>Ombarosod due funghi viola che appena lo toccarono esplosero, ma la sua corazza<br>lo protesse, dopodich\u00e8 Ombarosod scagli\u00f2 un raggio luminoso blu scuro verso il<br>gruppo ma Xerox us\u00f2 il suo bastone per creare una barriera protettiva verde che<br>li difese. Dopo di ci\u00f2 Xerox sembrava piuttosto stanco.<br><br>Successivamente Ombarosod<br>cre\u00f2 delle lame luminose celesti che indirizz\u00f2\u00a0<br>verso Gianfrullo, il quale si abbass\u00f2 appena in tempo per evitarle.<br>Gianfrullo in quel momento pens\u00f2: \u2018Ha detto che il suo potere \u00e8 racchiuso in<br>quella sfera di cristallo? Allora se la distruggessi potrei riuscire a<br>sconfiggerlo\u2019.\u00a0 Corse quindi verso la<br>sfera di cristallo, la prese in mano, la alz\u00f2 e la lasci\u00f2 cadere a terra<br>fragorosamente. A quel punto Ombarosod era scomparso e la torre cominci\u00f2 a<br>tremare. Sbricco grid\u00f2: \u201cSta per crollare!\u201d Allora Gianfrullo, Xeros e Sbricco<br>salirono su Oridon, che li port\u00f2 lontano dalla torre volando.<br><br>Gianfrullo<br>improvvisamente cominci\u00f2 a sentirsi confuso. Chiuse gli occhi e li riapr\u00ec. Era<br>di nuovo nella soffitta della casa di sua nonna! Era stato tutto un sogno? O<br>forse no? Gianfrullo non lo sapeva. Scese le scale che portavano in cucina e<br>vide sua nonna che stava cucinando. \u201cChe profumo, nonna! Cosa prepari di<br>buono?\u201d,\u00a0 \u201cLavati le mani poi va\u2019 a<br>tavola, per cena ti ho preparato le ciambelle.\u201d \u201cGnam! Le ciambelle!\u201d<br><br>\u00a0<br><br>Ecco cosa ci rende<br>\u2018unici\u2019: la capacit\u00e0 di sorridere sempre, anche nelle situazioni avverse, e di<br>rendere felici gli altri.<br><br>Gianfrullo non sapeva se<br>aveva veramente vissuto questa avventura, ma sapeva che era stata fantastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chiede ancora: \u2018Ritorner\u00f2 mai nel paese di Axold per incontrare di nuovo i miei amici Sbricco, Xeros e Oridon?\u2019. Non lo sa, ma anche se fosse stato tutto un sogno, Gianfrullo si \u00e8 fatto nuovi amici ed \u00e8 stato felice. Questo \u00e8 l\u2019importante. <br><br> <em>Giovanni Panerai<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/image-2.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/matteotti-5c\/files\/image-2-1024x768.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1696\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><br><!--EndFragment--><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo ci sono moltissimi bambini, questo \u00e8 certo. Ma esistono bambini come Gianfrullo Sperindio? Questo non \u00e8 certo. Gianfrullo era unbambino un po\u2019 particolare. Perch\u00e9? Non perch\u00e9 avesse qualcosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":118,"featured_media":1725,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[18522,15663],"tags":[18517],"class_list":["post-1854","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti-fantasy","category-storie-e-racconti","tag-classe-5c-scuola-prim-stat-matteotti"],"acf":[],"uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707.jpg",827,1102,false],"thumbnail":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-225x300.jpg",225,300,true],"medium_large":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-768x1023.jpg",768,1023,true],"large":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-768x1024.jpg",768,1024,true],"1536x1536":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707.jpg",827,1102,false],"2048x2048":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707.jpg",827,1102,false],"post-thumbnail":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-100x50.jpg",100,50,true],"fcrf_cover":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707.jpg",827,1102,false],"fcrf_big":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-827x800.jpg",827,800,true],"fcrf_quad":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-600x600.jpg",600,600,true],"fcrf_single":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-827x500.jpg",827,500,true],"fcrf_correlati":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-358x250.jpg",358,250,true],"fcrf_home":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-400x400.jpg",400,400,true],"fcrf_mosaico":["https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250411_155707-600x400.jpg",600,400,true]},"uagb_author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/author\/portalesc\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Nel mondo ci sono moltissimi bambini, questo \u00e8 certo. Ma esistono bambini come Gianfrullo Sperindio? Questo non \u00e8 certo. Gianfrullo era unbambino un po\u2019 particolare. Perch\u00e9? Non perch\u00e9 avesse qualcosa [&hellip;]","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/users\/118"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}