{"id":1772,"date":"2025-06-10T09:45:53","date_gmt":"2025-06-10T07:45:53","guid":{"rendered":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/matteotti-5c\/?p=1772"},"modified":"2025-06-10T09:45:53","modified_gmt":"2025-06-10T07:45:53","slug":"il-ragazzo-che-divento-eroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/2025\/06\/10\/il-ragazzo-che-divento-eroe\/","title":{"rendered":"Il ragazzo che divent\u00f2 eroe"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto tempo fa,<br>in un villaggio su una collina viveva una famigliola felice composta da sei <br>persone: un bambino piccolissimo che si chiamava Marlas, due fratellini un po\u2019 pi\u00f9 grandi che si chiamavano Mirko e Zuri, un fratello abbastanza grande di nome Jack e il fratello maggiore Eren.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivevano insieme alla loro mamma in una casetta posta abbastanza centrale nel villaggio, il padre era morto tre anni prima a causa di una malattia. Ma la morte del padre non ha influenzato tanto<br>la loro vita.<br><br>Nella famigliola si faceva una vita felice e ognuno aveva un compito, non<br>immaginavano neanche che cosa sarebbe successo quel giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Torno presto!- aveva detto Eren, era andato a portare al pascolo il bestiame. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un ragazzo allegro con i capelli a caschetto, castani, tutti spettinati, degli occhi grandi e marroni e indossava un vestito molto pesante con una sciarpa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si era seduto su una roccia preso dai suoi pensieri, guardava i buoi che brucavano l\u2019erba felici con il pelo luccicante alla luce del sole. Quando fu l\u2019 ora di tornare vide che il sole era gi\u00e0 tramontato la sua luce tingeva di arancione il cielo . &#8211; Cavolo chiss\u00e0 che ore sono, dovrei gi\u00e0 essere al villaggio\u2026 ma che?!-<br>Si riusciva a scorgere dal suo viso una grande paura e ci aveva visto giusto: del fumo usciva dal suo villaggio. Dovete sapere cari lettori che Eren aveva un grande senso dell\u2019orientamento, sapeva perfettamente tutte le strade per arrivare al suo villaggio, e cosi scelse la via pi\u00f9 breve correndo con il bestiame che lo seguiva &nbsp;a stento.<br><br>Appena arriv\u00f2&nbsp; vide con orrore il suo villaggio andare a fuoco. Sbirci\u00f2 da una fessura delle mura e vide le case distrutte e vide dei goblin e dei troll che assalivano le persone, non riusciva a comprendere la situazione \u201cNon farti prendere dalla paura stai calmo\u201d pens\u00f2.<br>Prese il coraggio e il bastone a due mani e con un assalto si butt\u00f2 nella<br>mischia, a colpi di bastonate stese un troll ma venne afferrato alle spalle e con una mazzata svenne. Quando rinvenne vide davanti a s\u00e9 la sua casa bruciare: -Marlas, mamma, Zuri, Mirco!- con disperazione la raggiunse, entr\u00f2 e trov\u00f2 Marlas che piangeva al centro della cucina, lo prese in braccio e vide un armadietto aperto. Si ferm\u00f2 perplesso, scav\u00f2 nella memoria e si ricord\u00f2 che apparteneva a suo padre, lo spalanc\u00f2 e ci trov\u00f2 dentro una spada. C\u2019era inciso un carattere in draconico antico, Eren non riusc\u00ec a decifrarlo. Comunque la prese insieme a delle provviste e quando usc\u00ec i troll e i goblin se ne erano andati, tutto intorno bruciava; a malincuore comprese che Marlas era l\u2019unico ad essersi salvato. Eren era stanco, appena fece un passo croll\u00f2 per terra, mentre dormiva sogn\u00f2 la sua famiglia che lo ringraziava per aver salvato Marlas<br>ma lui in lacrime disse:- Ma..ma io non sono riuscito a salvare voi&#8230;-ma sua madre disse: &#8211; Sta tranquillo non importa &#8211; anche i suoi fratelli lo<br>tranquillizzarono &#8211;&nbsp; L\u2019 importante \u00e8 che<br>hai salvato Marlas &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eren si svegli\u00f2 di botto, suo fratello accanto a lui dormiva. Eren pens\u00f2 \u201cNon ha senso rimanere qui\u201d. Con una fascia che trov\u00f2 nella<br>sua borsa si leg\u00f2 Marlas sulla schiena \u2013 Andiamo \u2013 disse, e si mise in cammino.<br>Dopo un po\u2019 di ore scese dalla collina, pos\u00f2 Marlas nell\u2019erba e cominci\u00f2 a fare allenamento con la spada lanciando fendenti all\u2019aria e correndo a pi\u00f9 non posso. Molto tempo dopo si butt\u00f2 a terra stremato, Marlas dormiva. Eren si rese conto che non avevano un posto per dormire e dormire nella valle con i troll in giro era pericoloso. Si guard\u00f2 intorno e vide che su un monte li vicino c\u2019era un\u2019 abitazione, corse fino allo sfinimento con il fratello sulle spalle. Era stanco e affamato ma un\u2019occasione cos\u00ec non se la sarebbe mai fatta scappare.<br>Arriv\u00f2 fino ai piedi del monte e not\u00f2 che la casetta era molto in alto, con le sue ultime forze arriv\u00f2 alla porta la e la spalanc\u00f2, dentro c\u2019erano un mago dell\u2019et\u00e0 di Eren intento a esercitarsi con il suo maestro, aveva i capelli ricci con un colore sul rosso-arancione, una tunica rossa molto scura, il maestro era molto anziano. Le rughe gli segnavano gli angoli degli occhi mentre si girava per guardare Eren, illuminato dalla luce della luna, aveva una tunica blu oltremare con una sfumatura perlacea, i capelli grigi e un cappello perfettamente in tinta con la tunica. Eren balbett\u00f2:        &#8211; A&#8230;a&#8230;aiutatemi&#8230; \u2013 per poi cadere, privato delle sue ultime forze. Quando si risvegli\u00f2 era in un letto con una pezza bagnata in testa. Davanti a s\u00e9 aveva il mago e l\u2019apprendista che lo fissavano preoccupati. Eren disse:- D&#8230;d&#8230;dove mi trovo?-. Il mago rispose:- Sta tranquillo sei al sicuro- Ma il mago lo interruppe: -Come vanno le lesioni?-. Il mago che ignor\u00f2 il suo apprendista gli disse:- Ma perch\u00e9 sei giunto alla nostra abitazione?- Eren rispose:- Il mio villaggio \u00e8 stato distrutto dai troll, io e mio fratello siamo riusciti a scappare-&nbsp; rispose indicando il fratello -Per fortuna non si \u00e8 fatto male-. Rimasero in silenzio, il mago fissava incredulo Eren mentre lo stregone era l\u00ec fermo a pensare.<br><br>Dopo un lungo silenzio Eren disse: &#8211; Mi potreste aiutare?- Il mago rispose:- Mi dispiace ma non so se possiamo prenderti, solo il mio maestro pu\u00f2 dirlo-. A quel punto lo stregone disse:  -Senti, posso prenderti ma a una condizione, devi fare ogni esercizio che ti chiedo senza fiatare. Accetti?- Eren ci pens\u00f2 un attimo e poi disse: &#8211; Accetto!-.  Lo stregone sorrise \u2013 Sono sicuro che tu e Wilmus diventerete grandi amici, ma ora dovete riposare, domani all\u2019alba dovrete fare un allenamento impegnativo. Fu cos\u00ec che Eren e Wilmus iniziarono ad allenarsi, Wilmus era gi\u00e0 abituato ma ad Eren serv\u00ec un po\u2019 di tempo. Ognuno aveva il proprio manichino personalizzato con armi e movimenti che si adattavano perfettamente al loro stile di combattimento. Come lo stregone aveva predetto Eren e Wilmus divennero presto amici e fecero anche allenamenti insieme.<br><br>Un giorno arrivarono i troll, per fortuna lo stregone li aveva gi\u00e0 avvistati e si era preparato. Ne sconfisse una gran parte con la magia e gli altri li lasci\u00f2 a Wilmus ed Eren; dopo gli allenamenti per\u00f2 erano pronti: Wilmus agit\u00f2 la bacchetta un paio di volte e fece partire una magia che abbatt\u00e9 alcuni troll.<br>Gli ultimi li fin\u00ec Eren con la spada. Ma c\u2019era un ultimo troll pi\u00f9 potente e<br>pi\u00f9 resistente degli altri, Eren e Wilmus si diedero un\u2019occhiata veloce e a<br>colpi di bacchetta e di spada usarono tutte le loro abilit\u00e0 e riuscirono a<br>metterlo a tappeto. I frutti del duro allenamento erano evidenti.<br><br>Dopo una lunga discussione decisero che dovevano mettere fine ai nemici una volta per tutte.<br>Eren propose di andare alla metropoli vicina per incontrare l\u2019imperatore e riunire le forze perch\u00e9 da soli non sarebbero riusciti a sconfiggerli.<br><br>Infatti qualche settimana dopo partirono come previsto e in un giorno di cammino arrivarono alla meta. L\u2019imponente citt\u00e0 era pi\u00f9 grande di quanto ricordassero.<br>Prima di andare al castello fecero un giro per la citt\u00e0 per rifocillarsi e dare<br>un\u2019occhiata in giro e dopo un\u2019ora giunsero alla scalinata che portava<br>all\u2019ingresso principale.<br><br>Le guardie dopo un\u2019attenta ispezione degli ospiti li fecero entrare e nel grande salone in cui entrarono videro che era stato allestito un tavolo circolare e che intorno vi erano i 7 grandi imperatori dei regni della Nazione. L\u2019imperatore della citt\u00e0, vedendoli arrivare, rimase a bocca aperta e prima che potesse parlare lo stregone arriv\u00f2 dritto al punto:         -Grandi sovrani abbiamo bisogno del vostro aiuto per sconfiggere la calamit\u00e0 che ci opprime, con il vostro esercito potremo insieme tentare di sconfiggere i troll e i goblin che stanno assalendo i villaggi di tutto il regno.-<br><br>L\u2019imperatore rispose:- Stavamo pensando di organizzare un attacco e uno stregone potente come te, un altro mago e uno spadaccino ci potrebbero fare comodo.<br><br>Passarono i mesi prima che l\u2019esercito fosse pronto, una superpotenza militare pronta a combattere.<br><br>Tutti pronti a combattere per il regno, soprattutto Eren che nel frattempo si era allenato e ora era il pi\u00f9 forte tra gli spadaccini, persino pi\u00f9 forte del comandante.<br><br>Tutto era pronto anche il piano: volevano aspettare che gli spadaccini attaccassero poi che si ritirassero momentaneamente, a quel punto gli avrebbero lanciato contro ogni sorta di magia, freccia e palle infuocate caricate su delle catapulte, il piano fin l\u00ec era perfetto ma dovevano eliminare anche il capo e a questo ci avrebbe pensato Eren. Ora non rimaneva altro che attuarlo. Le navi salparono verso il luogo dove si nascondevano i nemici: l\u2019Isola Rossa. Questo nome le era<br>stato dato perch\u00e9 era un grandissimo vulcano che eruttava lava ogni momento.<br><br>Infatti quando le navi sbarcarono per poco non si carbonizzarono all\u2019istante.<br><br>L\u2019esercito marciava con i re in testa al numerosissimo gruppo mentre Eren si intrufolava nelle fucine sotterranee. Ad uno ad uno respinse le ondate di mostri che lo attaccavano. Finalmente arriv\u00f2 al generatore, si ferm\u00f2 ad osservare la particolare struttura. Sopra di lui la battaglia infuriava, i cavalieri come prevedeva il piano si ritirarono e corsero verso la costa dove il resto dell\u2019esercito li aspettava nascosti dietro delle rocce. I mostri colti alla sprovvista li inseguirono, quella scelta fu fatale. A un segnale del comandante i mostri vennero bersagliati da tutti i lati, provarono a difendersi ma non potevano nulla contro la potenza devastante dell\u2019esercito.<br><br>I mostri furono sopraffatti in pochi secondi tutti pieni di gioia urlarono:      -Evviva ce l\u2019abbiamo fatta!- ma era ancora presto per cantare vittoria, dopo pochi secondi la montagna esplose , cos\u00ec forte che tutto il magma si rivers\u00f2 in mare ingigantendo l\u2019isola, ma torniamo al nostro protagonista. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver studiato attentamente la struttura cap\u00ec che era alimentata grazie al calore che su quell\u2019isola non mancava di certo. Tocc\u00f2<br>il generatore, era bollente, ma non ci si pot\u00e8 soffermare troppo perch\u00e9 sent\u00ec una voce alla sue spalle, che diceva: -Allora sei arrivato. Finalmente posso eliminarti-. Eren non gli lasci\u00f2 terminare il discorso ed esclam\u00f2:      -Cosa potrebbe mai volere uno come te da un semplice ragazzo?-. L\u2019essere lo scrut\u00f2 con i suoi occhi di fuoco: -E tu ti credi un semplice ragazzo? Hai idea di quale sia il tuo potere? Hai idea di quanti guai mi hai causato?-. Eren lo guard\u00f2 perplesso e poi esclam\u00f2 pieno di rabbia:             -Quindi sei stato tu a uccidere la mia famiglia?!- In tutta riposta cominci\u00f2 a ridere: -Allora ci sei arrivato-. -Beh, hai fallito, perch\u00e9 io e mio fratello siamo sopravvissuti- poi continu\u00f2: -Ha qualcosa a che fare con mio padre?- La strana creatura url\u00f2: -Ahhh tuo padre! Ovvio che ha a che fare con lui; io e lui eravamo amici, sai? Ma poi mi trad\u00ec-.&nbsp; -Mio padre non avrebbe mai fatto una cosa del genere a meno che tu non avessi fatto qualcosa per meritartelo-. -In realt\u00e0 eravamo alleati per uccidere il re, ma dopo averlo ucciso lo invitai a venire con me, ma lui rifiut\u00f2 perch\u00e9 non voleva lasciare il popolo da solo-.&nbsp; Finalmente la creatura<br>era alla luce: sembrava molto un uomo, ma aveva la pelle marrone e chi occhi rosso fuoco, i capelli bianchi, e due corna che spuntavano da essi, dietro le scapole, aveva un paio di ali. Eren cap\u00ec che era un demone: i demoni erano esseri umani tramutati in mostri dopo aver fatto troppi peccati. Il giovane disse: -Se mi vuoi morto allora combatti.-&nbsp;<br>Il demone mise le mani a terra e vol\u00f2 velocissimo verso di lui,<br>sfoderando gli artigli affilati. Il povero ragazzo schiv\u00f2 per un soffio<br>l\u2019attacco, e il demone si schiant\u00f2 contro il generatore, i demoni sono immuni al fuoco e alla lava, per cui non si fece nulla; ma il generatore esplose facendo saltare in aria tutta la montagna. Adesso per\u00f2 il demone poteva volare libero nel cielo e attaccare con maggiore velocit\u00e0. Eren non riusc\u00ec a parare tutti i colpi, infatti dopo l\u2019ennesima artigliata lasci\u00f2 cadere la spada e il demone la prese al volo. Prov\u00f2 ad utilizzarla ma avvert\u00ec una potente aura e vide l\u2019immagine del padre di Eren, per cui la lasci\u00f2 andare terrorizzato. Prov\u00f2 di nuovo ad attaccare il ragazzo, che senza la spada non poteva fare molto, perci\u00f2 cerc\u00f2 di fuggire. Mentre correva a pi\u00f9 non posso, si perse nei suoi ricordi: vide suo padre, che gli disse: -Figliolo, anche senza la spada puoi fare molto; se non hai l\u2019arma, usa il cuore. Sii un vero uomo e fidati che riuscirai a sconfiggerlo.- Dopo queste parole scomparve. Eren guard\u00f2 la spada e all\u2019improvviso comprese il significato della scritta, si butt\u00f2 addosso al demone gridando: -AHHGH!!- Il demone rimase impassibile e gli tir\u00f2 un pugno potentissimo in faccia. Il ragazzo cadde a terra, ma si rialz\u00f2 con uno sguardo feroce e pieno di rabbia; improvvisamente i suoi occhi si illuminarono di un colore verde acqua, e poco dopo venne ricoperto di un aura dello stesso colore.<br>La spada torn\u00f2 verso di lui e la prese al volo. Caric\u00f2 il demone con una<br>velocit\u00e0 impressionante, e con un colpo secco gli tagli\u00f2 le ali. Lo prese per il collo e lo scaravent\u00f2 contro il terreno; la spada si illumin\u00f2 e la scritta ancor di pi\u00f9. Il demone gio\u00ec e si ricopr\u00ec di un aura rosso rubino. Eren non cap\u00ec la situazione,fatto sta che dopo due secondi si ritrov\u00f2 a terra: i vestiti si sgretolarono, sembrava fatto di luce. Lui e il demone cominciarono a colpirsi violentemente, ma dopo pochi secondi Eren tir\u00f2 il pugno decisivo facendo barcollare la bestia a terra. Il demone si rialz\u00f2 furioso e grid\u00f2 diventato sempre pi\u00f9 grande:<br><br>-AGGGHHHHGGGAHHHAHA!!!!-&nbsp; Ma Eren non si fece intimorire e url\u00f2: -Il tuo regnodi terrore \u00e8 durato fin troppo!- Si lanci\u00f2 velocissimo e colp\u00ec violentemente il mostro con la spada. La testa rotol\u00f2 a terra lentamente. L\u2019esercito che aveva assistito alla battaglia gio\u00ec, finalmente il demone era morto. Tutti iniziarono ad acclamare Eren, chiamandolo eroe. Prima di essere assalito dai compagni vide in lontananza la figura del padre, che sorridendo disse: -Hai compiuto il tuo dovere, ti ringrazio.- e si dissolse nell\u2019aria. I suoi amici, dopo averlo abbracciato, lo portarono dal fratello che ormai era cresciuto.<br>Eren lo abbracci\u00f2 pieno di euforia: -Scusa se ti ho lasciato, ma dovevo<br>combattere contro un mostro cattivo-.&nbsp;<br>Mentre prendevano il largo con le navi per tornare al regno, qualcosa si<br>mosse nella terra vicino alla testa del demone ormai morto, delle radici nere la presero e l\u2019assorbirono nel terreno. Spunt\u00f2 un germoglio, che pian piano divenne un fiore non ancora sbocciato, dentro il fiore c\u2019era un uovo, dentro l\u2019uovo si apr\u00ec un occhietto, un occhietto rosso, rosso, come quello del demone. I nostri eroi pensavano che fosse finita, ma in realt\u00e0 era appena iniziata<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>Continua&#8230;<br><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riccardo Elezi<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-uagb-image uagb-block-c8df1a52 wp-block-uagb-image--layout-default wp-block-uagb-image--effect-static wp-block-uagb-image--align-none\"><figure class=\"wp-block-uagb-image__figure\"><a class=\"\" href=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/files\/20250609_124435-1-scaled-1.jpg\" target=\"\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2024-2025\/matteotti-5c\/files\/20250609_124435-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"uag-image-1776\" width=\"2448\" height=\"3264\" title=\"20250609_124435\" loading=\"lazy\" role=\"img\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto tempo fa,in un villaggio su una collina viveva una famigliola felice composta da sei 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