{"id":1399,"date":"2017-03-21T11:13:18","date_gmt":"2017-03-21T10:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/rossini5b\/?p=1399"},"modified":"2017-03-21T11:13:18","modified_gmt":"2017-03-21T10:13:18","slug":"in-viaggio-alla-scoperta-degli-dei-dellolimpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/2017\/03\/21\/in-viaggio-alla-scoperta-degli-dei-dellolimpo\/","title":{"rendered":"IN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEGLI DEI DELL&#8217;OLIMPO"},"content":{"rendered":"<p>Seconda tappa: <a href=\"http:\/\/www.uffizi.it\/index.php?it\/238\/il-giardino-di-boboli\">il giardino di Boboli<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1400\" src=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245-300x225.jpg 300w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245-768x576.jpg 768w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245-600x450.jpg 600w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245-800x600.jpg 800w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_111245.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo articolo racconta la seconda (e ultima) tappa del progetto \u201cIl Mitologico mondo degli dei\u201d al quale hanno aderito le nostre classi 5A e 5B. (la prima tappa ci aveva portato al museo del Bargello <a href=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/rossini5a\/2017\/02\/20\/in-viaggio-alla-scoperta-degli-dei-dell-olimpo\/\">come ci racconta la\u00a0VA<\/a>)<!--more--><\/p>\n<p>Il 9 marzo 2017 siamo andati al giardino di Boboli<\/p>\n<p>Arrivati a palazzo Pitti ci siamo fermati\u00a0 a fare merenda mentre il nostro maestro \u00e8 andato con la nostra guida Lavinia (che avevamo gi\u00e0 incontrato al Bargello) per prendere I biglietti.<\/p>\n<p>Lavinia ci ha detto che in passato questo palazzo \u00e8 stato abitato dai\u00a0 MEDICI poi dai LORENA e alla fine dai SAVOIA la famiglia reale italiana: per questo motivo Palazzo Pitti viene chiamato anche la reggia di Firenze ; poi siamo entrati nel cortile del palazzo. L\u00ec abbiamo visto una statua che rappresentava ERCOLE e\u00a0 ci\u00a0 ha raccontato la sua storia:<\/p>\n<p>Giove (Zeus) fece un figlio che chiam\u00f2 Ercole. Gelosa Giunone (Era) mand\u00f2 2 serpenti a uccidere il bambino appena nato. Ercole aveva per\u00f2 una forza sovrumana ereditata dal padre, cos\u00ec, quando i serpenti arrivarono alla culla esso li strangol\u00f2. ERCOLE \u00e8 anche rappresentato con la pelle di leone perch\u00e9:<\/p>\n<p>Il leone di Nemea era un animale che aveva la pelle dura quanto il titanio: quando le spade toccavano la sua pelle si rompevano. Ma Ercole trov\u00f2 la soluzione migliore: lo strangol\u00f2 e lo scuoi\u00f2 mettendosi la pelle del leone a mo\u2019 di armatura. Accanto c\u2019era un\u2019altra statua con lo stesso protagonista cio\u00e8 ERCOLE insieme ad ANTEO. Questa \u00e8 la storia:<\/p>\n<p>In quel periodo, sulla terra c&#8217;era un gigante (ANTEO), figlio della madre terra che tormentava l&#8217;umanit\u00e0 perch\u00e9 uccideva tutti gli uomini che osavano sfidarlo. Anche lui aveva un potere: ogni volta che toccava la terra si rigenerava e si rafforzava.<\/p>\n<p>Lo scontro con Ercole era inevitabile. Non si sa ancora chi sfid\u00f2 l&#8217;altro, ma comunque dopo una lunga lotta Ercole riusc\u00ec a vincere la sfida perch\u00e9 sapeva che Anteo ogni volta che toccava terra riprendeva le energie; cos\u00ec lo tenne sollevato in aria fino a fargli perdere ogni forza e Anteo mor\u00ec atrocemente.<\/p>\n<p>Dopo aver visto le due statue ci siamo diretti nel vero giardino, davanti a noi si \u00e8 aperta una splendida vista su Firenze e un po\u2019 pi\u00f9 avanti abbiamo visto un teatro in stile romano (ma costruito molto dopo) visibile anche dalle terrazze del palazzo, cos\u00ec i reali di turno potevano godere gli spettacoli direttamente dalla terrazza.<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 avanti ci attendeva\u00a0Cupido, nella statua con la madre Venere:<\/p>\n<p>Venere (Afrodite) la dea della bellezza e dell&#8217;amore ebbe un figlio di nome Cupido (Amore). Un giorno nell&#8217;Olimpo, Peleo e Teti si sposarono e invitarono tutti gli dei tranne Eris la dea della discordia, che, quando lo venne a sapere si infuri\u00f2 e lanci\u00f2 un pomo d&#8217;oro con su scritto: &#8220;Alla pi\u00f9 bella&#8221;. Venere, Giunone e Minerva litigarono perch\u00e9 ognuna riteneva che quel \u2018premio\u2019 spettasse a lei. Per risolvere la questione fecero scegliere a un umano di nome Paride. Ciascuna delle dee cerc\u00f2 di corrompere il ragazzo: Giunone gli promise che se avesse scelto lei sarebbe diventato il pi\u00f9 famoso e il pi\u00f9 forte tra gli umani. Minerva li promise che sarebbe diventato l\u2019uomo pi\u00f9 saggio al mondo e Venere, gli promise l&#8217;amore della ragazza pi\u00f9 bella del mondo cio\u00e8 Elena. Paride senza esitazioni scelse Venere. Elena per\u00f2 era gi\u00e0 sposata con il re di Sparta, che, quando lo venne a sapere scaten\u00f2 una guerra contro Troia.\u00a0 Ed ecco spiegata la guerra di Troia. Venere e Cupido sono protagonisti anche di un\u2019altra storia che Lavinia ci ha narrato:<\/p>\n<p>Venere trov\u00f2 una ragazza pi\u00f9 bella di lei (PSICHE), cos\u00ec chiese al figlio Cupido (Amore) di farla innamorare dell\u2019uomo pi\u00f9 brutto al mondo. Cupido punt\u00f2 una delle sue frecce verso Psiche e con l&#8217;altra, per sbaglio, colp\u00ec se stesso. I due si innamorarono ma Psiche era un\u2019umana e quindi non poteva vedere la faccia di Cupido. Venere disse che i due sarebbero potuti stare insieme ma alla condizione che si incontrassero solo di notte oppure bendati. I due innamorati accettarono la condizione ma Psiche curiosa del viso di Cupido accese un lume e lo vide. Venere era furiosa, ma Psiche implor\u00f2 il suo perdono. La dea propose allora a Psiche delle prove difficilissime da compiere, convinta che ella non le avrebbe mai superate. Ma Psiche le super\u00f2, allora Venere, per farli stare insieme, la trasform\u00f2 in una dea.<\/p>\n<p>Proseguendo, ai piedi di una piccola collina, abbiamo visto una grande statua di Pegaso:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1401 alignright\" src=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384-300x225.jpg 300w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384-768x576.jpg 768w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384-600x450.jpg 600w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384-800x600.jpg 800w, https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/DSCN4384.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Pegaso \u00e8 il pi\u00f9 famoso tra i cavalli alati. Secondo il mito nacque dal corpo di Medusa quando Perseo le tagli\u00f2 la testa. \u00c8 un animale selvaggio e libero utilizzato per Primo da Zeus per trasportare le folgori fino all&#8217;Olimpo. Grazie alle briglie d\u2019oro avute in dono da Minerva (Atena), venne successivamente \u2018addomesticato\u2019 da Bellerofonte, che se ne serv\u00ec come cavalcata per uccidere la Chimera. Dopo questa vittoria Bellerofonte si \u2018mont\u00f2 un po\u2019 la testa\u2019 e diresse Pegaso verso l\u2019Olimpo pensando di poter diventare un dio. Zeus non fu affatto felice della presunzione del ragazzo e decise di punirlo. Invi\u00f2 un calabrone che punse Pegaso facendolo imbizzarrire. Bellerofonte cadde e rovin\u00f2 al suolo rimanendo per sempre zoppo. Il cavallo alato torn\u00f2 tra gli dei. Continuando a camminare, prima di imboccare la salita del viale dei cipressi, ci siamo fermati davanti ad una statua:<\/p>\n<p>Esculapio fu una\u00a0 delle divinit\u00e0 greche, figlio di Apollo e dio della medicina. Lui impar\u00f2 tutto quello che sapeva sulla medicina grazie a Chirone un centauro della mitologia greca. Secondo il mito, Esculapio ricevette dalla dea Atena due boccette che contenevano il sangue di Medusa: la prima boccetta conteneva il sangue della parte destra che poteva curare e resuscitare le persone, invece la seconda conteneva il sangue della parte sinistra che era molto velenoso da poter uccidere le persone. Visto che Esculapio poteva resuscitare i morti, Ade e Zeus erano molto arrabbiati perch\u00e9 il suo potere di ridare la vita avrebbe &#8216;svuotato&#8217; l&#8217;oltretomba, regno di Ade Dio dei morti. Cos\u00ec Zeus avrebbe perso il suo trono nell&#8217;Olimpo e allora decise di fulminarlo e mor\u00ec. Di fronte ad Esculapio, si trova la statua di Andromeda. Lavinia ci ha spiegato la sua storia:<\/p>\n<p>Cassiopea, la regina di Etiopia sosteneva che lei e la sua bellissima figlia Andromeda fossero pi\u00f9 belle delle nereidi (le sirene di Nettuno). Allora quando Nettuno scopr\u00ec quello che Cassiopea aveva detto si infuri\u00f2, e lanci\u00f2 temporali, fulmini, tsunami e soprattutto mise un mostro marino mangiatore di uomini nelle coste dell\u2019Etiopia. Il re preoccupato consult\u00f2 l&#8217;oracolo che diceva di dare sua figlia in pasto al mostro marino. Il padre di Andromeda era disperato ma, per il bene del suo popolo, accett\u00f2. Una volta legata a uno scoglio e pronta per essere divorata, Andromeda ebbe un colpo di fortuna perch\u00e9 pass\u00f2 da l\u00ec Perseo su Pegaso (di ritorno dalla vittoria contro Medusa). Perseo quando vide Andromeda la prese subito e la port\u00f2 da suo padre, quando Perseo seppe del mostro che minacciava il popolo, prese la testa di Medusa e la port\u00f2 dal mostro. Una volta l\u00ec il mostro venne pietrificato dagli occhi ancora aperti di Medusa. Il re per riconoscenza diede a Perseo la mano di Andromeda.<\/p>\n<p>Soddisfatti da questo lieto fine siamo tornati nella realt\u00e0 e siamo scesi fino all\u2019\u201cisola\u201d: al centro si trova una statua gigante che rappresenta OCEANO, il fratello del padre di Zeus. \u00c8 rappresentato con una conchiglia nella mano e un delfino ai suoi piedi. Sui cancelli, in alto, svettavano due capricorni<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_110518.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1402 alignright\" src=\"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/files\/IMG_20170308_110518-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>simbolo di Cosimo primo dei Medici. Usciti dall\u2019 \u201cisola\u201d abbiamo finalmente imboccato il viale dei cipressi dove abbiamo visto molte statue ma noi ci siamo soffermati su una in particolare, quella di\u00a0 APOLLO:<\/p>\n<p>APOLLO \u00e8 un Dio, figlio di Giove e Latona, \u00e8 il Dio della musica, della poesia e del sole Apollo prendeva in giro Cupido per le sue frecce perch\u00e9 secondo lui non erano degne di un Dio. Cupido per vendicarsi lanci\u00f2 una freccia d&#8217;oro ad Apollo e una di piombo a Daphne, una ragazza umana, la freccia d&#8217;oro avrebbe fatto innamorare Apollo e quella di piombo avrebbe lanciato odio da parte di daphne verso Apollo. Apollo, innamorato perso, la seguiva senza mai fermarsi ma Daphne fuggiva. Stanca della situazione, si ferm\u00f2 e chiese aiuto a tutti gli dei che immediatamente la trasformarono in una pianta di alloro. Apollo che stava per prenderla, si accorse poi che lei era sparita e al suo posto c&#8217;era una pianta d&#8217;alloro, cos\u00ec ne stacc\u00f2 un ramo e ne fece una corona d&#8217;alloro che pose sul proprio capo e da allora divenne uno dei suoi attributi. Lavinia ci ha raccontato un\u2019altra storia con lo stesso protagonista:<\/p>\n<p>Minerva, stufa di un flauto, lo gett\u00f2 e gli lanci\u00f2 una maledizione: chiunque l&#8217;avesse suonato avrebbe avuto una fine certa. Marzia, un giovane satiro lo raccolse e senza difficolt\u00e0 lo suon\u00f2. Tutti quelli che lo sentivano si congratulavano con lui e gli dicevano che era perfino pi\u00f9 bravo di Apollo, allora Marzia ci credette e sfid\u00f2 Apollo in una gara di musica. Apollo suonava la lira e Marzia il flauto, i giudici erano le muse, molto amiche di Apollo. L&#8217;esito dell&#8217;incontro fu certo, vinse Apollo che scelse la terribile punizione per Marzia: fu spellato vivo. Marzia mor\u00ec di dolore e come diceva la maledizione fece una fine certa.<\/p>\n<p>Un po\u2019 scioccati dalle atrocit\u00e0 appena ascoltate, ci siamo diretti verso un altro laghetto con al centro una statua di Nettuno:<\/p>\n<p>Nettuno fece un figlio che era un ciclope (con un occhio solo). Lo chiam\u00f2 Polifemo. Ulisse, un eroe greco, un giorno, con il suo equipaggio, approd\u00f2 sull&#8217;isola di Polifemo, diventato pastore. Quando entrarono nella grotta del ciclope mangiarono e bevvero. Quando Polifemo rincas\u00f2 con il gregge non fu affatto contento della presenza degli umani, cos\u00ec inizi\u00f2 a mangiarli uno a uno, finch\u00e9 non bevve troppo vino offerto da Ulisse e si addorment\u00f2. Ulisse e i suoi, volevano scappare cos\u00ec lavorarono un palo di legno e lo resero appuntito per poi infilarlo nell\u2019occhio di Polifemo; Ulisse lo accec\u00f2, ma egli non mor\u00ec e si mise a tastare tutte le pecore pensando che gli uomini le volessero cavalcare per scappare. Ma Ulisse e i suoi uomini si erano legati sotto al ventre delle pecore e cos\u00ec riuscirono a scappare e a salvarsi. Nettuno si arrabbi\u00f2 con Ulisse e per il resto del suo viaggio verso Itaca lo torment\u00f2 con tempeste e maremoti.<\/p>\n<p>Qui finisce la nostra passeggiata nel giardino di Boboli in compagnia degli dei dell\u2019Olimpo.<\/p>\n<p>Questa gita ci \u00e8 piaciuta moltissimo, ci ha fatto piacere rivedere Lavinia che ringraziamo per le storie meravigliose che ci ha raccontato e ci dispiace che\u00a0 sia stata l\u2019ultima \u201cpuntata\u201d del \u201cmitologico mondo degli dei&#8221;.<\/p>\n<p><em>I bambini e le bambine delle classi VA e VB<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda tappa: il giardino di Boboli Questo articolo racconta la seconda (e ultima) tappa del progetto \u201cIl Mitologico mondo degli dei\u201d al quale hanno aderito le nostre classi 5A e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":118,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_crdt_document":"","_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[16169,3237,16168,2913,2768,3969],"tags":[29495],"class_list":["post-1399","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attivita-scolastiche","category-cronaca-scolastica","category-mete-turistiche","category-natura-e-ambiente","category-storia","category-visite-e-gite","tag-classe-5b-scuola-primaria-rossini"],"acf":[],"uagb_featured_image_src":{"full":false,"thumbnail":false,"medium":false,"medium_large":false,"large":false,"1536x1536":false,"2048x2048":false,"post-thumbnail":false,"fcrf_cover":false,"fcrf_big":false,"fcrf_quad":false,"fcrf_single":false,"fcrf_correlati":false,"fcrf_home":false,"fcrf_mosaico":false},"uagb_author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/author\/portalesc\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"Seconda tappa: il giardino di Boboli Questo articolo racconta la seconda (e ultima) tappa del progetto \u201cIl Mitologico mondo degli dei\u201d al quale hanno aderito le nostre classi 5A e [&hellip;]","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/users\/118"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1399\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/scuole.portaleragazzi.it\/annoscolastico-2016-2017\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}