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Redazione giornalistica a scuola
Redazione a cura della classe Seconda B della Scuola Paolo Uccello di Firenze

Minerali superstar !!

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Venerdì 19 marzo siamo andati al Museo di Mineralogia, dove i minerali sono quasi tutti naturali!

Appena entrati due ragazze ci hanno mostrato due quarzi abbastanza grossi, di cui uno era l’Ametista viola e l’altro era il Fumè,  che non si riscalda mai ma rimane sempre ghiaccio, il suo colore era giallognolo. Sono gli unici minerali in tutto il museo che si possono toccare, infatti non erano chiusi dentro una vetrina come gli altri.

mineraliNella stessa stanza, in delle vetrine, ci sono alcuni minerali provenienti dal Brasile e altri dall’Isola d’ Elba, come l’ elbaite, o minerali di ferro come: limonite, ghetite, pirite, magnetite (pietra magnetica). In un’ altra vetrina si vedeva la I classe di minerali che è composta dagli elementi nativi che sono: rame, oro, diamante, argento, platino, antimonio, bismuto, arsenico, zolfo, pirrotina. La II classe invece è composta dai minerali solfuri.

Passati alla seconda stanza del museo ci hanno mostrato la vetrina dedicata ai meteoriti: essi sono composti da silicati e si possono studiare con il microscopio quando sono molto sottili.

Una delle ragazze ci ha spiegato la differenza tra roccia e minerale, a cui è dedicata una vetrina; la roccia è composta da più minerali, mentre i minerali sono formati dagli atomi e non hanno una forma specifica.

Le rocce si dividono in tre categorie:

- rocce magmatiche;

- rocce sedimentarie;

- rocce metamorfiche.

Le rocce magmatiche si formano con la solidificazione del magma (lava), costituiscono il 95% della crosta terrestre e sono molto sottili.

Le rocce sedimentarie sono formate dall’accumulo di sedimenti di varia origine derivanti in gran parte dall’erosione di rocce preesistenti depositate sulla superficie terrestre.

Le rocce metamorfiche hanno subito modificazioni nella composizione mineralogica in seguito a cambiamenti di temperatura e pressione, un esempio di roccia metamorfica è la lavagna.

Delle tante vetrine che c’ erano ce ne sono piaciute due.

La prima è contenuta in una stanza al buio, dove si proietta una luce ultravioletta che illumina i minerali lì presenti e se contengono delle particolari sostanze assumono un colore diverso, per esempio il gesso diventa arancione. Questo fenomeno si chiama fluorescenza con la luce ultravioletta.

L’ altra vetrina  è quella dove c’erano le pietre preziose levigate e, anche se non del tutto naturali, erano le  più belle di tutto il museo.

Questa uscita ci è piaciuta molto, è stata molto educativa e allo stesso tempo divertente, anche perché dopo che le due ragazze ci hanno mostrato tutte le vetrine, abbiamo compilato delle schede per capire se sappiamo riconoscere i minerali che ci sono nel museo. Abbiamo anche comprato dei souvenir, per ricordarci di questa gita fantastica.

A cura di Alessia,  Asia, Viola e Samuele

Informazioni articolo

Data di pubblicazione
maggio 7, 2010

Autore
Classe Seconda B

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